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Per ristrutturazioni e arredamento la metà dei prestiti erogati nel 2017

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Per ristrutturazioni e arredamento la metà dei prestiti erogati nel 2017

La casa si conferma al primo posto tra le finalità che spingono gli italiani a chiedere soldi in prestito, anche escludendo i mutui. Secondo l’Osservatorio 2017 di PrestitiOnline.it (Gruppo MutuiOnline), infatti, il 23,6% delle richieste di finanziamento e il 34,8% dei prestiti concessi sono stati destinati ad una ristrutturazione. Quota che sommata al 15,1% delle erogazioni destinate all’arredamento porta sotto la voce “casa” il 50% dei flussi che dagli istituti di credito va alle famiglie, con una sostanziale stabilità rispetto al 2016.

Da un’elaborazione effettuata per Casa24 Plus emerge che l’importo medio erogato nel 2017 per queste due categorie di spesa ha sfiorato i 13.500 euro contro una media di 11.440 euro. Il Taeg richiesto per prestiti finalizzati alla ristrutturazione della casa va dal 5,74% a un anno al 6,11% a 10 anni contro rispettivamente il 6,17% e il 6,01% registrato per l’acquisto di un auto nuova.

Anche la durata dei prestiti risulta più lunga della media: nel secondo semestre dello scorso anno i prestiti per ristrutturazione e arredamento della durata di oltre 5 anni sono infatti il 66,8% contro il dato generale del 58,2 per cento.

L’età media dei debitori è leggermente più elevata rispetto al totale del campione: con il 38,1% delle concessioni guida la classifica la fascia d’età tra 36 e 45 anni (37,9% la media generale), segue con il 28,2% quella tra i 46 e i 55 (27,7% in media) e dai giovani tra i 26 e i 35 anni (17,1 contro 18,8%).

Per capire il peso del mattone sul settore basta dare un’occhiata alle altre categorie analizzate dall’Osservatorio: l’acquisto dell’auto nuova o usta pesa per circa il 29%, seguono le finalità liquidità (8,9%), spese mediche (2,3%), viaggi e vacanze (1,7%), matrimoni e cerimonie (1,2%), acquisto di beni di elettronica e informatica (0,3%).

A livello generale, il 30,1% dei prestiti erogati ha riguardato una somma compresa tra i 5mila e i 10mila euro. Da un punto di vista geografico, i prestiti sono stati maggiormente concessi al Nord (41,7%), rispetto al Sud (36,1%) e alle isole (22,2%). L’85,4% dei prestiti è stato erogato a lavoratori con contratto a tempo indeterminato. La classe di reddito è compresa tra 20 e 30mila euro (49,3%).

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