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Come sfruttare al meglio il sottotetto di una villetta

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Come sfruttare al meglio il sottotetto di una villetta

A volte può risultare difficile sfruttare al meglio il piano appena sotto il tetto della propria casa, che sia un attico o una casa indipendente, a causa di vari piccoli problemi: tetto spiovente che riduce lo spazio abitabile, maggiore esposizione agli agenti atmosferici, difficile circolazione dell'aria e della luce.

L’oggetto principale del concorso di progettazione architettonica ospitato da GoPillar, marketplace attraverso cui è possibile ottenere decine di progetti da architetti di tutto il mondo per capire bene come ristrutturare i propri spazi, è proprio questo: la ristrutturazione di una villa con particolare attenzione a come utilizzare al meglio l'ampio sottotetto.

Tra i tanti progetti ricevuti, quello di Andrea Dalmasso è stato selezionato dai clienti come il più adatto ai propri gusti e alle proprie esigenze: il progettista ha proposto di sfruttare parte della zona non abitabile del sottotetto come integrazione del piano sottostante. Infatti, senza compromettere la struttura complessiva della casa, ha immaginato un soggiorno a doppia altezza che prevede dal piano sotto tetto un affaccio in giù verso il soggiorno, collocato direttamente al di sotto di questa parte. Questo permette al soggiorno di essere un ambiente più arioso e illuminato e integra perfettamente il piano superiore al resto della casa sfruttando dello spazio che altrimenti sarebbe stato inutilizzato. Per enfatizzare l’altezza del soggiorno l’architetto ha previsto di ricoprire le pareti con una carta da parati omogenea che salga fino al piano superiore. L'arredo, invece, è volutamente in contrasto: morbido e dai toni chiari nel living inferiore; scuro e dalle linee squadrate nella zona giorno con affaccio prevista nell'attico.

L’architetto Alessandra Corino, invece, propone uno stratagemma più classico ma estremamente efficace per sfruttare la parte con il soffitto più basso: quello di collocare lì i bagni e alcuni ripostigli progettati ad hoc nonché una zona armadio-guardaroba.

Kostantin Sharlykov ha pensato ad un grande living open space, la cui ampiezza attenua un po’ l’impressione di scarsa altezza del soffitto, incentivando la circolazione dell’area e della luce in tutto l’ambiente. Contribuisce a questa sensazione la presenza su di un lato di ampie porte-finestre che si aprono su un terrazzino.

Infine, Leart Mullaademi propone una soluzione molto bella alla vista, anche se leggermente più dispendiosa: quella di rialzare parte della mansarda attraverso l’uso di una struttura in vetro e acciaio che inglobi anche il terrazzino esterno: questo crea una vista davvero panoramica sull’ambiente circostante e permette di sfruttare tutta l’illuminazione naturale possibile per l’intero ambiente.

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