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Liquidati i fondi retail Bnp Paribas, Prelios e Beta

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Liquidati i fondi retail Bnp Paribas, Prelios e Beta

I fondi immobiliari retail, destinati cioè al pubblico dei risparmiatori, sono arrivati o stanno arrivando alla fine della loro durata e vengono, perciò, messi in liquidazione. Spesso questo veicolo d’investimento è stato messo sotto accusa, ma le ultime liquidazioni dicono il contrario. O, meglio, indicano che non si può generalizzare e che ogni gestione va considerata individualmente. I casi più recenti possono aiutare a fare un bilancio meno sommario del quale si è abituati.

Tecla di Prelios
Il cda di Prelios Sgr ha approvato mercoledì il rendiconto finale di liquidazione del fondo di investimento alternativo “Tecla-Fondo Uffici”, deliberando un rimborso finale pari a 14,5 milioni, corrispondenti a 22,49 euro per quota. Il fondo ha effettuato distribuzioni di proventi e rimborsi pro-quota per complessivi 740,04 euro per quota (pari al 146,5% del capitale inizialmente versato dagli investitori), consentendo, pertanto, di raggiungere un ritorno in termini di rendimento lordo medio annuo composto ponderato (Tir o Irr) finale di liquidazione pari al 6,96%.

Andrea Cornetti, direttore generale di Prelios Sgr, commenta in una nota: «La liquidazione del fondo Tecla con un ritorno a vita intera in termini di Irr pari al 7% può dirsi un ottimo risultato per un prodotto finanziario che, come molti, ha attraversato lo shock dei mercati finanziari e immobiliare - ha dichiarato Andrea Cornetti, direttore generale di Prelios Sgr -. Tali avverse condizioni di mercato, soprattutto per i fondi quotati giunti in scadenza negli anni di culmine della crisi, hanno, nei fatti, determinato un accantonamento di queste tipologie di investimento che in altri mercati internazionali rappresentano un importante volàno per il settore immobiliare. Auspichiamo, quindi, un ritorno alla creazione di prodotti destinati agli investitori retail che, con il supporto di una attività di fund & asset management professionale e trasparente, siano in grado di guadagnare nuovamente un ruolo importante nel mercato del risparmio gestito come dimostrato dalla gestione e dai risultati ottenuti dal fondo Tecla».

Beta di Dea Capital
Il fondo Beta, di Dea Capital Real estate Sgr, è giunto anch'esso alla fine della propria corsa. Il rendiconto finale di liquidazione è stato comunicato martedì scorso: dalla data di avvio dell'operatività, 1 gennaio 2004, fino al pagamento del rimborso finale pro-quota, che avverrà il 26marzo, i partecipanti al fondo Beta avranno beneficiato di un tasso interno di rendimento decisamente soddisfacente, pari al 7,28 per cento.

La scuderia Bnp
Bnp Paribas Real estate investment management Italy Sgr ha chiuso, nel 2017, due fondi della propria scuderia, a circa metà dell’anno. Il 22 giugno scorso il Cda della società ha così approvato il rendiconto di liquidazione di Bnl Portfolio Immobiliare, deliberando la distribuzione di un rimborso finale pari a 448,225 euro pro-quota. Il che, fatti i conti conclusivi, corrisponde ad aver generato per gli investitori iniziali un tasso interno di rendimento (Tir) negativo, pari al -1,39 per cento. Per determinarlo, occorre prendere in considerazione tutti i movimenti relativi alla durata complessiva del fondo, così come la stessa società ha spiegato in una nota. «Dalla data di avvio dell'operatività, considerando il rimborso finale deliberato in data odierna – comunicava la società nel giugno scorso – il fondo ha distribuito ai propri quotisti proventi lordi pari a complessivi 689 euro pro-quota e rimborsi parziali pari a complessivi 1.446,485 euro pro-quota, per un totale (rimborsi e proventi) di 2.135,485 pro-quota a fronte di un valore nominale di sottoscrizione di 2.500 euro per quota». Calcolando anche «l’importo dei debiti verso i partecipanti, limitatamente a 40.449 euro riferibili a 97 quote rappresentate da certificati fisici non ancora consegnati per il relativo annullamento ed accentramento presso Monte Titoli Spa, verrà ripartito tra le 121.903 quote accentrate in aggiunta al rimborso finale (poiché il diritto al percepimento risulta prescritto9», si arriva al citato Tir negativo.
Nella stessa data, la società ha approvato anche il rendiconto di liquidazione del fondo Estense grande distribuzione deliberando la distribuzione di un rimborso finale pari a 420,672 euro pro-quota. In questo caso il risultato finale per i sottoscrittori è stato decisamente più soddisfacente: «Dalla data di avvio dell'operatività, considerando il rimborso finale deliberato in data odierna – ha comunicato la società – il fondo ha distribuito ai propri quotisti proventi lordi pari a complessivi 1.170,66 euro pro-quota e rimborsi parziali pari a complessivi 2.359,67 euro pro-quota, a fronte di un valore nominale di sottoscrizione di 2.500 euro per quota. Tenuto conto del rimborso finale deliberato in data odierna, l'ammontare complessivamente erogato per ciascuna quota del fondo è quindi pari a 3.530,332euro , corrispondente a un tasso interno di rendimento (Tir) del 3,53%».

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