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Al Mipim gli investitori scelgono logistica e rigenerazione urbana

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a cannes

Al Mipim gli investitori scelgono logistica e rigenerazione urbana

Per la prima volta dall’avvio della crisi del 2008 l’economia mondiale è in salute. Esordisce così l’analisi di Cbre sulla situazione mondiale e le prospettive del 2018. Nel mondo la discesa della disoccupazione e la crescita dei prezzi delle case hanno spinto ai massimi la fiducia dei consumatori. «Nel 2018 dovremmo tenere d’occhio eventuali turbolenze nei mercati di bond e azioni se la Federal reserve ridurrà il Quantitave easing e i rapporti commerciali di Stati Uniti con i principali partner» dicono dalla società.

Sul fronte immobiliare le prospettive sono buone. La liquidità in circolazione sempre elevata. Anche in Europa bisognerà guardare con attenzione alla Bce e ai tassi.

Le strategie degli operatori
Secondo l’analisi presentata da Cbre ieri durante il Mipim di Cannes, il 33% degli investitori intervistati punterà sui settori industriale e logistica. Per la prima volta la logistica, in ambito europeo, supera le preferenze per il settore uffici, che sono quindi secondi con il 26%. Gli investitori in Emea ricercano mercati con forti fondamentali a livello economico tali da sostenere la crescita dei canoni di affitto e gli elevati livelli di liquidità. Ma sale la popolarità del settore residenziale come asset class di investimento. Anche in Italia, dove muove i primi passi.

Sul mercato il 2017 è stato caratterizzato dall’aumento di portafogli di grandi dimensioni. Il deal maggiore è stato quello del portafoglio Logicor di Blackstone da 12,2 miliardi di euro.
I segmenti alternativi hanno visto salire del 45% i volumi di investimento a quota 23,6 miliardi nel 2017. Parigi, Madrid, Amsterdam, Francoforte e Londra sono le prime cinque destinazioni. «Le preferenze degli intervistati indicano quali saranno gli obiettivi per i prossimi 12 mesi» dice Jonathan Hull, managing director, Emea Investment Properties di Cbre.
Nonostante il record del 2017, con volumi arrivati in Europa a quota 291 miliardi di euro, gli investitori si aspettano una ulteriore crescita.

In Italia mancano residenze sanitarie e studentesche
Avanti tutta senza tentennamenti sull’Italia in particolare, secondo gli operatori presenti al Mipim. I delegati italiani sono oltre 900 e la visione è positiva. «Il 2018 sta confermando i record dell’anno scorso – commenta Emanuele Caniggia, Ceo di Dea Capital real estate, la maggiore Sgr immobiliare italiana. Le elezioni non hanno avuto alcun impatto sul mercato e gli investitori, sia nazionali che esteri, continuano a mettere molta liquidità sul mercato italiano. Semmai il problema è l’assenza di prodotto, ormai, e vedo uno spostamento dei deal anche su Roma, finora rimasta un po’ ai margini». I settori preferiti dagli internazionali, anche confermati qui al Mipim, sono quelli delle operazioni “value added”, quindi con riqualificazioni, gli Npl e alcuni settori alternativi.

Tra questi, emergono le residenze sanitarie ma soprattutto le residenze per studenti. «L’Italia ha un grosso gap tra la domanda di alloggi per studenti e l’offerta attuale – spiega Stefan Kolibar di Student Marketing, una delle maggiori società di ricerca e consulenza del settore –. Roma e Milano sono in cima all a classifica europea per divario». A Roma infatti le residenze per studenti soddisfano solo il 2% della reale necessità e a Milano il 3%. «Tutti i maggiori attori del real estate stanno realizzando o valutando operazioni in Italia, dove la redditività è ancora alta, al contrario di mercati come la Gran Bretagna che, invece, è giù un bacino maturo».

«L’Italia sta riscuotendo molto interesse come mercato ancora redditizio in ambito europeo» conferma Antonio Campagnoli, presidente di Fiabci Italia. «Non c’è dubbio: l’Italia è cresciuta incredibilmente, sia in termini di presenza che di attrattività internazionale dell’offerta» conferma Filippo Rean, direttore del Mipim.

Napoli ricoverte le terme
Il progetto della riconversione delle Antiche Terme Tricarico a Bagnoli (nella foto) del Gruppo De Sanctis rappresenta un ottimo esempio de processo di rivitalizzazione di aree con grandi potenzialità residenziali e turistiche. L'intervento riguarda un'area di 6.000 mq e si inserisce nel quadro del più ampio piano di riqualificazione dell'area ex Italsider. L'edificio sorge in piazza a Bagnoli sul fronte mare, definendo una cortina edilizia che fin dal 1800 è stata destinata a strutture balneari, turistico ricettive e per il benessere, in particolare per la presenza di acqua termale. Il progetto prevede il recupero dell'immobile a quella che era la sua immagine negli anni '60. L'obiettivo è la realizzazione di una moderna struttura ricettiva dotata di 90 camere di cui 52 ad affaccio diretto sul mare e dotate di ampi balconi terrazzati.

Sono compresi nel progetto un ristorante sul mare, una piscina coperta, una moderna Spa e un roof garden. Della stessa impresa, inoltre, è il progetto di ristrutturazione di un edificio cielo terra del 1900 situato nel centro di Roma vicino al Palazzo del Viminale, attualmente affittato all'Istat e riconvertibile in attività turistico-ricettive.

L'edificio ha subito numerose modifiche e in recenti volumetrici. È nato proprio come stabilimento di bagni termali . Il progetto di restauro prevede che sia riportato a quella che era la sua immagine modernista di metà del XX secolo, ma ovviamente con tutti i comfort moderni. Tra questi, una piscina coperta utilizzabile tutto l'anno, un moderno centro benessere e la Spa. La struttura è a ridosso del grande arenile di Bagnoli attraverso il quale è possibile accedere al mare.

Genova presenta il nuovo waterfront
Si potrebbe definire la riscossa di Genova. Dopo un lungo periodo di immobiismo, la città è infatti decisa a cambiare e per farlo si rivolge ai grandi investitori, sia italiani sia esteri. Così il capoluogo ligure si è presentato al Mipim con un carrello colmo di dati positivi e con diversi progetti particolarmente apprezzati dagli investitori. La proposta principale presentata al Mipim è quella del “Waterfront di Levante” (nella foto sotto), il cui disegno fa capo all'archistar Renzo Piano, che in collaborazione con la Regione Liguria e il Comune di Genova, mette al centro le relazioni fra città e mare, in termini di sostenibilità ambientale e di attrattività sociale ed economica delle attività insediabili.

È prevista la realizzazione di un “canale urbano”, o darsena navigabile, a ridosso delle mura antiche della città e il porto. Waterfont di Levante contempla la riorganizzazione della superficie demolita n una nuova superficie a destinazione ricettivo/residenziale, terziario, commerciale, coerenti con la vocazione fieristica nautica e sportiva, e fieristico polivalente, per un totale di circa 60mila mq. La nuova destinazione già approvata e prevede 15mila mq di residenziale-ricettivo, 24mila mq di terziario e 7mila mq di retail. L'investimento complessivo si aggira intorno ai 200 milioni di euro e l'amministrazione comunale è aperta a differenti ipotesi di sviluppo, purchè la qualità venga messa in primo piano. Entro un mese dal Mipim si procederà a chiedere le manifestazioni di interesse. Genova, presenta anche diversi altri progetti, nell'ottica di una riqualificazione complessiva della città. Tra questi Hennebique (i silos granari del Porto di Genova), piazzale Kennedy, la città vecchia.

Bologna rigenera la caserma Sani
La città di Bologna si presenta al Mipim con una chiara strategia di rigenerazione urbana che interessa diverse aree. L'obiettivo è attirare capitali esteri su precisi sviluppi o riqualificazioni che potranno dare alla città maggiore respiro. Due i progetti più interessanti. In primis lo sviluppo che ospiterà il Centro meteo europeo, riassegnato a Bologna dopo Brexit.

Il secondo riguarda la Caserma Sani (nella foto sopra) di proprietà di Cdp. Per questo secondo progetto è prevista una riconversione che comprenderà quattro parchi urbani, una nuova scuola e residenze speciali, dallo student housing alle case per giovani coppie e per persone con inabilità. Il concorso si è già tenuto e ora Cdp cerca investitori per passare al masterplan. La zona è a ridosso del quartiere Bolognina e quindi vivace e in fermento grazie alla capacità di attrarre giovani. L'investimento complessivo necessario è di 90 milioni di euro. Cdp intende comunque procedere, anche se non arriveranno investitori.

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