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L’Istat conferma frenata di acquisti e mutui nel terzo trimestre 2017

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L’Istat conferma frenata di acquisti e mutui nel terzo trimestre 2017

L’Istat conferma la frenata del mercato immobiliare nel terzo trimestre del 2017. Un dato che era già stato rilevato dall’agenzia delle Entrate, che però nel frattempo ha diffuso i dati sul quarto trimestre, dove gli scambi hanno ripreso ad accelerare.

Secondo la nota dell’Istat le compravendite immobiliari per uso abitativo «risultano sostanzialmente stabili su base tendenziale» spiegando che la contrazione su base annua nel comparto economico (-3,4%) «è attribuibile ad
un anomalo incremento registrato nel terzo trimestre 2016 (+57,9%), riconducibile alle agevolazioni fiscali introdotte dalla legge di stabilità 2016 che hanno facilitato le transazioni di beni immobili dalle società ai soci». Il settore chiude il periodo comunque complessivamente in positivo con i primi nove mesi dell'anno a +3 %, per un totale di 541.740 convenzioni notarili di compravendita o relative ad atti traslativi a titolo oneroso, 15.575 unità immobiliari in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A livello territoriale, il residenziale «cresce su base annua al Sud (+2,3%), nelle Isole (+1,8%) e nel Nord-ovest (+0,8%) mentre è in flessione nel Nord-est (-2,7%)». La contrazione del comparto economico riguarda invece «il Centro (-7,9%) e il Nord-est (-6,3%) e in modo più lieve il Nord-ovest (-1,2%), mentre variazioni positive si registrano nelle Isole (+2,6%)».
Flessione sul fronte del credito, dove «le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (91.747) diminuiscono, rispetto al trimestre precedente, del 3,3%». Il calo interessa «tutte le ripartizioni geografiche».

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