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Ex Manifattura Tabacchi Firenze: nuova vita polifunzionale per 100mila mq

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Ex Manifattura Tabacchi Firenze: nuova vita polifunzionale per 100mila mq

Con una forte collaborazione tra pubblico e privato inizia una nuova storia per l’ex Manifattura Tabacchi di Firenze: è stato presentato oggi un progetto di riqualificazione che trasformerà̀ un’ex area dismessa, da tempo abbandonata e in attesa di una seconda vita, in un polo di aggregazione, aperto a tutti, connesso e sostenibile dove formazione, cultura, turismo e artigianato contemporaneo diventeranno nuove opportunità per la città.

Promotore della riqualificazione dell’area –presenatta dal sindaco Dario Nardella, insieme a Salvatore Sardo, ceo di Cdp Immobiliare e Giovanni Manfredi, managing director per l’Italia di Aermont Capital Llp, società̀ di investimento immobiliare con sede a Londra – è̀ una joint venture costituita nel 2016 dalla società immobiliare del Gruppo Cassa depositi e prestiti e dal fondo di investimento PW Real Estate III Lp che fa capo a Aermont, al suo primo progetto in Italia.
MTDM Manifattura Tabacchi Development Management Srl è̀ la società di project management appositamente creata per gestire questo processo. Il masterplan è stato affidato invece allo studio olandese Concrete Architectural Associates.

Il progetto prevede il recupero di una serie di edifici industriali per un totale di circa 100mila mq di superficie coperta e la loro riconversione in un complesso che ha l’ambizione di divenire un centro di aggregazione alternativo e complementare rispetto al centro storico. «Il masterplan dell’ex Manifattura Tabacchi rappresenta una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana che vedono impegnato il Gruppo Cdp. Affiancati da un investitore professionale come Aermont – spiega Salvatore Sardo, ad di Cdp Immobiliare - contiamo di attivare investimenti per 200 milioni di euro una volta approvato il progetto».

L’elemento generatore dell’intero progetto sarà una nuova piazza coperta, cuore pulsante della nuova Manifattura. Nascerà al centro del complesso e sarà caratterizzata da una copertura trasparente che ne garantirà l’uso durante tutto l’anno. «Al piano terra – spiegano i promotori – si prevede una food hall concepita come un grande mercato, con caffè̀ e luoghi di ristoro, intorno ad essa prenderanno vita piccoli negozi selezionati per la loro unicità, oltre che aree destinate a ospitare eventi temporanei e mostre».
Ai piani superiori sono previsti ambienti di lavoro informali e aperti secondo la logica del co-working. Ancora, intorno a questo spazio centrale si svilupperà un quartiere fatto di piazze, vie ed edifici con diverse vocazioni: co-living, ospitalità̀, residenza privata ma anche un teatro e un birrificio che favoriscano le opportunità di incontro e di aggregazione. Spazio anche per le attività produttive con attenzione all’artigianato evoluto con atelier per artisti, spazi per la produzione e la vendita.

Demolizioni solo in minima parte per poter rispettare la preesistenza. «Gli edifici recuperati di volta in volta – spiegano ancora i promotori - non rimarranno mai inutilizzati: usi temporanei, anche attraverso un fitto calendario di avvenimenti, permetteranno di renderli fruibili in attesa della loro destinazione finale».

Intanto il primo soggetto a siglare un contratto di locazione è stato Polimoda, centro di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo per l’alta qualità dell’offerta didattica orientata alla formazione nel settore moda e lusso: la scuola aprirà i primi laboratori di confezione in una sede temporanea ricavata al piano terra dell’ex magazzino articoli, prima di inaugurare nell'autunno 2019 la sua terza sede nell’iconico edificio con l’orologio, per una capienza complessiva di 800 studenti.

Porte aperte all'ex Manifattura il prossimo 23 giugno, in occasione di un open day che permetterà di riscoprire questo spazio, chiuso da anni.

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