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Dossier Fuorisalone 2018, le 10 cose da vedere oggi tra Isola e Bovisa

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Dossier | N. 40 articoliIl design al Salone e al Fuorisalone: la settimana d'oro di Milano

Fuorisalone 2018, le 10 cose da vedere oggi tra Isola e Bovisa

Isola e Bovisa sono due quartieri milanesi ad alto tasso di gentrificazione. Il processo di rivitalizzazione di Isola è iniziato anni prima di quello di Bovisa, complici aperture di bar e ristoranti, ma anche un importante processo di riqualificazione urbana dell’area, che confina con Porta Nuova. Dunque non può non essere meta di una visita durante il Fuorisalone 2018: l'Isola Design District, creato lo scorso anno, rispecchia appieno la filosofia di vita degli isolani. Che sono sempre più giovani, molto spesso lavorano nell’industria creativa, decisamente cosmopoliti, ma amano anche la dimensione “di quartiere”.

Per raggiungere la zona, innanzitutto, ci si può muovere in metropolitana (linea lilla: fermate Isola e Zara; linea gialla: Zara), in tram o autobus, oppure a piedi, girando dietro il Bosco Verticale (impossibile da confondere). Proprio lasciandosi alle spalle il pluripremiato edificio firmato Stefano Boeri, in via Pastrengo 14, c'è il Milano Design Market . Protagonista di questa edizione è Goodmorning studio che lancia un brand di oggetti che abbinano estetica e componente emozionale.

Incamminandosi verso il cuore di questo quartiere, un tempo popolare, si arriva in via Spalato 11, sede dello Spazio K che, fino al 22 aprile, ospita un’interessante mostra sul futuro dei rifiuti. Al centro di Lovely Waste ci sono, ovviamente, i temi del riuso e della sostenibilità. Sono coinvolti 43 designer e 12 aziende. Se vi interessa il tema della sostenibilità, non perdete, poco più avanti, l’esposizione di oggetti di ecodesign per la valorizzazione della filiera legno da Palm Design (via Porro Lambertenghi, 28). L’obiettivo dell’evento è dimostrare come sia possibile trasformare eccedenze (in questo caso, del legno) in eccellenze.

Eccellenze design e food: chi ama l’abbinamento può passare da Boatta (Piazza Segrino, 1), ristorante, bar e food shop aperto meno di un anno fa da Francesco Riina e Davide Ruggieri, entrambi palermitani, entrambi under 40. In questi giorni, oltre a vere e proprie serate d'autore con cocktail e musica ad hoc, ospita l’allestimento Magic Box dello studio CTRLZAK, che si ispira al concetto base della boatta, un contenitore di vetro per conserve. Quinta e ultima tappa in via Carlo Farini, confine occidentale di Isola: al civico 29 c'è lo spazio Madras dove fino a sabato 21, nell'ambito di START– textile printing sono in mostra le evoluzioni della stampa tessile – leggi: il digital printing. Una tecnologia che, forse non tutti lo sanno, permette per esempio di ridurre l’utilizzo di acqua e, dunque, l’impatto ambientale del processo di stampa tessile.

Per arrivare in Bovisa, partendo da Isola, merita una tappa lo Spazio Serra (Stazione Lancetti) dove Federico Manfredini (32 anni) e Francesco Tola (26) riflettono su luoghi, tempi e spazi del viaggio in Travel Size. Il finissage è questa sera alle 19. Poco più avanti, in via Lancetti 34, la galleria Nilufar Depot presenta Lina Bo Bardi Giancarlo Palanti - Studio d’Arte Palma 1948 - 1951, la prima esposizione dedicata al lavoro dei due progettisti italo-brasiliani, pietra miliare del design novecentesco.

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Bovisa è un quartiere decisamente più emergente e ancor più design oriented di Isola, nonostante il Bovisa Design District sia appena nato. Basti pensare il quartiere ospita il dipartimento di Design del Politecnico di Milano, oltre a numerosi studi di grafica e design di nuova generazione. Arrivati nel cuore di questo distretto, tappa immancabile è il Makers Hub, in via Cosenz 44/4, lo spazio più grande d’Italia dedicato ai makers (1.200mq di una vecchia fabbrica) che in questi giorni ospita anche una mostra A letto con il design che è anche un ostello con 50 posti letto e 10 suites tematiche.

Poco distante, al Bovisa tech di via Durando 39, si parla di intelligenza artificiale. Smart tech E.volution riunisce 27 startup tecnologiche provenienti dall’incubatore Tus Star collaborano a un’esposizione che ci mostra come la quotidianità potrà cambiare sotto la spinta della robotica, della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale.

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