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Milano città dinamica, unica realtà internazionale del Paese

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Milano città dinamica, unica realtà internazionale del Paese

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Milano ha gestito meglio le crisi negli anni di altre realtà italiane e si è rafforzata nel settore servizi. Questo un quadro per sommi capi di passato e futuro di una città che ha trovato “una rinnovata identità, che chiamiamo nuovi paradigmi” dice Francesca Zirnestein di Scenari Immobiliari.
Nei prossimi anni oltre 40 grandi interventi di trasformazione edilizia si concretizzeranno in città su una superficie di 12,5 milioni di metri quadrati, per quasi 21 miliardi di euro.

Milano è l'unica realtà metropolitana italiana saldamente agganciata alla ripresa economica e urbanistica dei grandi Paesi europei. “Tra il 2010 e il 2017 gli investimenti immobiliari a livello nazionali sono stati pari a 38,8 miliardi, di cui 16 (il 41 per cento) nell'area metropolitana milanese” dicono da Scenari. Per il 2018 si prevede un ulteriore incremento degli investimenti immobiliari italiani ed esteri, con altri sette miliardi su Milano e dintorni. Questi sono dati del report “Milano over the rainbow” presentato oggi da Scenari Immobiliari in collaborazione con Vittoria Assicurazioni.

“Il Rinascimento urbanistico milanese (in un Paese ancora al Medioevo) è strettamente connesso – ha affermato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, aprendo il convegno – con i cambiamenti della struttura economica e culturale della città. Dall'industria all'innovazione tecnologica e alla cultura in meno di 30 anni, effettuando la più consistente trasformazionale urbana a livello delle grandi città europee. E tutto questo senza modificare l'anima della città”.

Gli interventi di trasformazione urbana/edilizia in corso o previsti a Milano sono concentrati prevalentemente nel settore residenziale (2,9 milioni metri quadrati), terziario (1,2 milioni metri quadrati) e commerciale (800mila metri quadrati). I servizi di interesse pubblico (ospedali/ambulatori, biblioteche, strutture per l'istruzione primaria e per l'infanzia, sedi associative) occuperanno una superficie di circa 700mila metri quadrati e gli spazi aperti di fruizione urbana avranno un'estensione pari a 4,3 milioni di metri quadrati.
“Uno dei motivi per cui la città sta funzionando è il senso di collaborazione- dice Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica -. Le ultime amministrazioni hanno tutte lavorato seguendo la storia della città. Investire a Milano ha senso perché c'è continuità di processo anche se cambiano gli interlocutori”.
Sul fronte residenziale Milano, unica città ad aver messo a segno due anni di rialzi delle transazioni di case (in qualche caso anche a due cifre), nel 2017 ha registrato oltre 56mila compravendite nell'area metropolitana, area ha superato la città metropolitana di Roma, ferma a 45mila compravendite.
Nel comune di Milano il numero di unità immobiliari residenziali transate nel corso del 2017 è stato di 33.200 unità, con una crescita del 12,2 per cento rispetto al 2016, proseguendo il recupero osservato a partire dal 2015, dopo sette anni di risultati negativi. Anche il fatturato torna a registrare buoni risultati (più 9,9 per cento), sostenuto dal primo anno di crescita delle quotazioni immobiliari estesa a quasi tutto il territorio cittadino, totalizzando 9,7 miliardi di euro, superando anche in questo caso i valori pre crisi. “L'andamento delle quotazioni torna a stabilizzarsi per la prima volta anche in periferia, dove canoni e prezzi medi di vendita si collocano tuttavia ancora al di sotto dei valori del 2008 - recita il report -. Discorso simile per il semicentro, che ha visto crescere prezzi e canoni già a partire dal 2016, mentre nelle zone centrali i valori medi hanno già ampiamente recuperato quelli conseguiti nel 2008, l'anno migliore dell'ultima decade”.

Milano è in continua evoluzione. “Il territorio che sta cambiando di più è il quadrante verso via dei Missaglia” conclude Zirnestein.

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