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La nuova Parigi parte dalla trasformazione della Défense

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sviluppi urbani

La nuova Parigi parte dalla trasformazione della Défense

Il progetto Origine (courtesy Maud Caubet Architectes & Quadrifiore Architecture)
Il progetto Origine (courtesy Maud Caubet Architectes & Quadrifiore Architecture)

Si dibatte sul fatto che le città del futuro saranno megalopoli sempre più estese e al passo con ogni innovazione tecnologica, piazze di incontro ma anche esempi da seguire in termini di vivibilità: e fin qui non ci sono molte obiezioni. Ma si tende anche a ubicare queste città del futuro in Cina, India, Russia e, in prospettiva, Africa, lasciando fuori l’Europa in quanto le possibilità di crescita dimensionale e ri-pensamento delle città sono limitate. Parigi, in questo senso, riapre i giochi, con prospettive di crescita e ri-urbanizzazione non solo molto concrete, ma già definite negli schemi principali, dimostrando una capacità di urban planning a lungo termine da cui prendere ispirazione.

La grande Parigi
Il concetto di Area metropolitana, che va al di là dei confini delle maggiori città, è ancora in fase embrionale in Italia, ma molto strutturato in Paesi come la Francia. L’hub metropolitano di Parigi è già oggi una grande realtà che conta 131 centri e 7,2 milioni di residenti. Con 489 miliardi di euro di Pil, è anche la prima città in Europa in termini di impiego, con 4,1 milioni di posti di lavoro. Ed è anche la prima destinazione turistica al mondo, con oltre 46,8 milioni di turisti all'anno. Dimensioni che non consentono di sedersi e stare a guardare: così per il secondo anno si dà avvio ai bandi per “Inventing Greater Paris Metropolis”, una call a livello mondiale per presentare e realizzare progetti nella Parigi allargata. La seconda edizione vede la candidatura di 28 città dell'Area metropolitana e i dettagli si possono trovare sul sito www.metropolegrandparis.fr.

La Défense
Se Parigi cresce espandendosi, c'è però grande fermento anche in pieno centro, con gli sviluppi presentati al Mipim di Cannes per il complesso de “La Défense de demain”, volti a dare un volto e un’immagine completamente nuova a La Défense, oggi vista più come un centro direzionale che un vero e proprio sviluppo urbano. Invece, stanno per arrivare avveniristici building di archistar che, agli uffici, aggiungeranno hotel, spazi retail e, soprattutto, residenze da sogno. Attualmente si tratta del quarto polo direzionale più attraente del mondo, dove circa il 40% delle società sono straniere, con un tasso di sfitto (vacancy rate) inferiore al 6%. Stiamo parlando di 3,6 milioni di metri quadrati di uffici, nell'unica area della città in cui sia consentita una crescita in verticale degli edifici. In un contesto globale in continua crescita la trasformazione è però d'obbligo.

«Per accelerare la trasformazione di Paris La Défense dobbiamo fare in modo che la qualità della vita nell'area diventi il centro di tutto, con la creazione di nuove aree verdi pubbliche, edifici più eco-compatibili e attrazioni culturali e grandi eventi di livello internazionale», ha spiegato la Ceo di Paris La Défense al Sole 24 Ore. Se gli investimenti 2017 all'interno de La Dèfense sono stati pari a 3,27 miliardi di euro, con Roi dal 4% al 5,65%, i numeri sono destinati a moltiplicarsi con i molti progetti in fase di pre-marketing. Di molti di questi si sentirà parlare parecchio nei prossimi mesi.

Landscape
Il progetto riguarda un edificio di 69.600 metri quadrati di uffici e 355 di retail ed è disegnato da Dominique Perrault Architecture. A investire, Sas Pascal Propco (Altafund, Goldman Sachs). Consegna nel 2020.

Hekla
Una brillante scheggia verso il cielo multisfaccettata dell'Atelier Jean Nouvel, che viene costruita rispettando le certificazioni energetiche Hqe/Leed/Effinergie/Breeam/Well. A investire Amundi e Primonial Reim (Francia), per un totale di 80mila mq. La consegna è prevista per il 2022.

Sisters
Le torri “sorelle” ideate dall'Atelier Christian de Portzamparc alloggeranno 75mila mq di uffici e 20mila mq di hotel. A investire è il gigante quotato del real estate Unibail-Rodamco e la data di consegna è prevista nel 2022.

Les Groues
Con un occhio di più lungo periodo, lo sviluppo più imponente nell'ambito de La Dèfense sarà Les Groues, ben 65 ettari ai piedi della Grande Arche, che offriranno innanzitutto residenze di alto livello e sviluppo tecnologico, spazi uffici alternativi e una vasta serie di negozi, centri servizi e spazi sociali. L'urban planner dell'area proviene dai Paesi Bassi (Guller et Guller) e a grandi linee prevede 340mila metri quadrati di residenze, 200mila mq di uffici prevalentemente dedicati alle start up, al coworking e alle nuove filosofie di spazi lavorativi, 60mila mq di spazi retail, servizi e così via. L'area sarà interconnessa a livello di trasporti pubblici e i lavori sono previsti in consegna tra il 2015 e il 2030. All'interno di Les Groues sono già previsti alcuni edifici emblematici come Origine, L'Archipel, Jardins de l' Tower, The Link e Saint-Gobain.

Origine
L'edificio, di Moud Coubet Atelier e Quadrifiore Architecture, si svilupperà su 81mila mq, di cui 70mila a uso uffici e 355 di spazi retail. Alla base della torre sono previsti almeno 10mila mq di residenze. L'investitore è Icade (Francia). La consegna è prevista nel 2020.

L’Archipel
Circa 90mila metri quadrati sviluppati dal colosso del real estate Vinci, con consegna nel 2021, dove la stessa Vinci insedierà il proprio quartier generale, occupando da sola circa 73mila mq di uffici. Oltre ad altri 10mila mq di uffici e mille di retail, è previsto un hotel (Okko project) che occuperà circa 6mila metri quadrati. La consegna è prevista nel 2021.

Jardins de’ Tower
Un’altra torre modernissima, disegnata da Jean Mas (Atelier 2/3/4) e sviluppata da Adim Paris Idf e Sogeprom, per ospitare un totale di 65mila mq, di cui 45.500 per uso hotel, con un totale di 730 stanze di IHG, Holiday Inn, Staybridge Suites e Crown Plaza, oltre a 17mila mq di uffici. La consegna è prevista nel 2022.

The Link e Saint Gobain
Sempre nel 2022 dovrebbe essere terminato The Link di Groupama Immobilier (120mila mq), mentre Saint-Gobain, di 49mila mq, il cui investitore è Generali, è previsto per il 2019.

Il contesto
A fare da link a questa montagna di sviluppi, la parte di cultura ed entertainment, che già negli anni si è andata affermando e affianca l'immagine di business district de La Défense. Tra le strutture più conosciute, i servizi turistici della Grande Arche e la U Arena, 40mila posti a sedere prevalentemente dedicati ai concerti. Già oggi il complesso attrae 8,4 milioni di visitatori all'anno, è raggiunta da 5 linee di metropolitana, ospita 45mila studenti e 180mila impiegati (l'80% dei quali si dichiara soddisfatto di lavorare qui). Sono disponibili 10mila mq di spazi per il co-working e i piani di sviluppo ne prevedono altri 20mila; 150mila residenze nell'area e 245mila mq di superfici retail, tra cui Les Quatre Temps, il più grande centro commerciale europeo. Gli hotel attualmente offrono 2.500 stanze, con un target di altre 1.600 camere entro il 2026.
A sostenere il ritmo di sviluppo immobiliare è il buon andamento del mercato degli uffici di grado A a Parigi, che sta attraendo investitori da tutto il mondo, rassicurati anche dai bassi tassi di sfitto e dai contratti di pre-affitto che i grandi sviluppatori stanno già firmando, con anni di anticipo sulla consegna degli spazio, con i migliori brand internazionali.

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