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Piazza d’armi di Milano: sfuma l’interesse dell’Inter, Invimit rilancia

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«Ci saremmo aspettati un’offerta di acquisto da parte della società Fc Internazionale Milano per Piazza d'Armi, come da essa stessa anticipato alcuni mesi fa. Ma considerato il mancato interesse al confronto competitivo concluso ieri, da oggi stesso partirà un’azione di valorizzazione più incisiva per quest’area». Le dichiarazioni di Massimo Ferrarese, presidente di Invimit (Investimenti immobiliari italiani Sgr, la società di gestione del risparmio del ministero dell’Economia e delle Finanze, ndr ) fanno sfumare l’ipotesi della cittadella nerazzurra nell’ex area militare meneghina – erano stati ipotizzati, oltre allanuova sede del’Inter, un centro sportivo, una foresteria e una clinica – poco distante dallo stadio di San Siro, impianto che i nerazzurri più volte hanno detto di voler mantenere com punto di riferimento. Forse però proprio l’incertezza sulla gestione della struttura comunale in condivisione con il Milan, che per ora non sta proseguendo nell’ipotesi della costruzione di un nuovo impianto di proprietà, può aver ostacolato i progetti di Suning.

«Questo passo indietro – continua Ferrarese – ci porterà comunque ad accelerare e rafforzare la nostra azione che era già iniziata liberando i magazzini dagli occupanti abusivi, aggiudicando la bonifica dell’intera area e programmando per i prossimi giorni i lavori di demolizione dei fabbricati fatiscenti. Immediatamente avvieremo un’interlocuzione serrata con i vertici del Comune di Milano per individuare le destinazioni più appropriate per l’intero compendio nell’ambito della prossima revisione del Pgt». Anche gli ostacoli di natura urbanistico-burocratica, nonostante la disponibilità a discutere manifestata a suo tempo dal Comune di Milano, potrebbero aver frenato l’iniziativa dell’Inter.

Il Consiglio di amministrazione di Invimit ha deliberato oggi il terzo apporto, per ulteriori 19 immobili, al fondo Inps, per un valore complessivo di 55 milioni di euro. «L’operazione – ha commentato Ferrarese – è in linea con il programma dei conferimenti. Tra gli immobili apportati, ubicati in diverse regioni italiane, spiccano due torri di rilevanti dimensioni a Cagliari (nel quartiere Monreale) ad uso direzionale, un complesso commerciale e direzionale a Milano, l'ex sede dell'Inps nel centro storico di Mantova, due immobili nel centro di Lecce, tra cui l'ex sede Inps nei pressi dell’Anfiteatro, e alcuni immobili residenziali di pregio nel centro storico di Roma. Nei prossimi mesi verranno completati altri apporti al fondo Inps, il cui obiettivo da noi prefissato è di almeno 800 milioni di euro».

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