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Casa, a Milano cresce il segmento di pregio

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Mercato

Casa, a Milano cresce il segmento di pregio

E' l'unica città italiana in grado di attrarre copiosi capitali dall'estero, nella quale crescono servizi e infrastrutture. Elementi che fanno di Milano il mercato immobiliare più evoluto e liquido del Paese. Al pari di altre grandi città europee.
Scenari Immobiliari ha voluto celebrare la città con il convegno “Vivere alla grande a Milano” che ha riunito operatori, costruttori, network immobiliari. Evento dedicato soprattutto al tema casa e in questo contesto alla nicchia delle residenze di pregio.

Le case di pregio
Nel segmento residenze di lusso la crescita degli scambi nel 2017 è stata vicina al 20%, contro un aumento generale delle compravendite residenziali in città del 12,2 per cento. La quota delle abitazioni di pregio compravendute a Milano è ormai stabilmente al di sopra dell'8% sul totale delle transazioni avvenute. Nel 2017 ci sono state 17mila transazioni (15mula nel 2016). Si tratta pur sempre di un mercato di nicchia.
Quale il trend del nuovo? Negli anni Novanta il ritmo delle costruzioni era di mille abitazione nuove l'anno, negli anni 2000 il numero è salito a circa 3mila mentre, oggi siamo a quota 5mila case nuove ogni anno. “La grande innovazione di Milano è saper fare quartieri per ogni segmento” dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Gli fa eco l'architetto Paolo Caputo, che sottolinea questa capacità di Milano.
Sono sei i milioni di metri quadri in arrivo a Milano nei prossimi anni (di cui tre milioni di metri quadrati di case), “bisogna centrare il prodotto richiesto e questo garantisce il successo” dice ancora Breglia.
Dal rapporto realizzato in collaborazione con Sigest emerge come lo sviluppo dell'offerta di nuove abitazioni in città abbia di fatto cambiato la struttura del mercato degli immobili first class, che oggi corre su un doppio binario. “Da un lato ci sono le residenze storiche in location consolidate, come il cosiddetto Quadrilatero della moda, così come l'area di Piazza San Babila e le vie adiacenti a Corso Vittorio Emanuele, la zona Cadorna – Sempione, l'area di Corso Magenta, Vincenzo Monti e Pagano, Foro Bonaparte, l'ex quartiere degli artisti di Brera e zona Corso Italia - Porta Romana. Il secondo binario invece, è costituito dalle residenze moderne realizzate negli ultimi anni che, sono spesso inserite in location alternative ma di tendenza, vedi la zona Tortona, e che contribuiscono all'evoluzione della città, come i progetti più conosciuti a livello internazionale di Porta Nuova, City Life e Porta Vittoria” recita il report. Oggi la grande sfida sono le riqualificazioni, dagli ex Scali ferroviari a città studi.

Il nuovo in città
“Milano è capofila italiana di un processo che vede la sperimentazione nelle iniziative residenziali di fascia alta che segnano le traiettorie del mercato di domani - dice Enzo Albanese, a capo di Sigest -. All'interno della prima circonvallazione, le cinque iniziative con oltre 120 appartamenti sono CityLife, Parco Vittoria, Porta Nuova, Giardini d'Inverno e Aurora rappresentano oltre il 28% dell'intero stock abitativo di offerta. Da qui emerge però anche la necessità, sempre più concreta, di far atterrare presto iniziative che consolidino il posizionamento di Milano quale driver nell'edilizia residenziale di alta qualità e diventino benchmark per lo sviluppo dei progetti di domani.”
La leadership di Milano come principale destinataria di Investimenti nazionali e internazionali continua a confermarsi con il passare degli anni. Tra il 2010 e il 2017 gli investimenti immobiliari complessivi a livello nazionale sono stati pari a oltre 38,8 miliardi di euro, di cui circa 16 miliardi (il 41 per cento) concentrati nella città metropolitana di Milano. Il peso di Milano sul totale degli investimenti immobiliari in Italia su base annua è cresciuto, passando dal 26,7 per cento del 2010 al 49 per cento del 2017, a fronte di un volume totale di investimenti salito nello stesso periodo da 1,5 a 9,8 miliardi di euro. La conferma che Milano è più vicina all'Europa di tutte le altre città italiane, arriva anche dal rinnovato interesse dei grandi player finanziari mondiali che hanno riacceso i fari sul mercato residenziale milanese, dopo anni di buio totale.
Milano è ormai in linea con i valori delle abitazioni di maggior pregio di Roma, considerata a giusto titolo la città primaria del segmento first class, seguita da Venezia e in minor quota Firenze. Nella capitale lombarda, nelle vie considerate al top da un punto di vista immobiliare, quando si realizza un nuovo edifico, che spesso nasce dalle ceneri di uno preesistente, i valori di attici e super attici spesso superano la soglia dei 10mila euro al metro quadro e raramente scendono sotto i 7mila euro al metro quadro come valore minimo di vendita.
Non bisogna dimenticare le nuove formule dell'abitare, dal microliving alle residenze per anziani, tutte soluzioni che interessano i grandi investitori internazionali.

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