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La Bourse de Commerce di Parigi si trasforma per la collezione Pinault

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La Bourse de Commerce di Parigi si trasforma per la collezione Pinault

Nuova vita per la Bourse de Commerce di Parigi: Francois Pinault riqualificherà e valorizzerà l’edificio storico e lo trasformerà in un museo capace di accogliere in una sede permanente la sua eccezionale collezione di arte contemporanea, costituendo nel cuore della città francese un nuovo spazio culturale. Il progetto è stato presentato in occasione della vernice della Biennale di Venezia, enfatizzando il successo di Palazzo Grassi, del Teatrino e della Punta della Dogana che, nella città lagunare, attraggono ogni anno centinaia di migliaia di visitatori.

Come per Venezia, anche a Parigi l’architetto scelto da Pinault è il giapponese Tadao Ando che ha impostato un progetto che restaura scupolosamente l’immobile che risale al XVI secolo, inserendo un sistema di passerelle che renderà agevole la circolazione tra i diversi spazi espositivi.
«Desideriamo fare di questa nuova istituzione culturale un cuore radioso e palpitante – ha dichiarato il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo – in rapporto con il nuovo quartiere delle Halles, oggi interessato da un’ambiziosa operazione di rimaneggiamento che permetterà al museo di essere collegato alla Canopée tramite un ampio giardino pubblico, in rapporto con Parigi e la metropoli, in rapporto con l'Europa e il mondo intero».

A Parigi, Tadao Ando fa dialogare l’antico e il nuovo come ha fatto a Venezia alla Punta della Dogana. «Come omaggio alla memoria della città, impressa nei suoi muri, ho creato un nuovo spazio che si inserisce all'interno di quello già̀ esistente per rigenerare la totalità̀ del volume che sarà dedicato all’arte contemporanea. La Bourse de Commerce – spiega l’architetto giapponese – ha una struttura circolare ed è contraddistinta da un’emblematica rotonda. Per riorganizzare l’ambiente vi sarà̀ inserito un cilindro di calcestruzzo alto 9 metri e con un diametro di 30 metri. L’intervento darà̀ vita a uno spazio espositivo principale sotto la cupola, dotato di una forza centripeta che conduce all’auditorium e al foyer, allestiti nel piano interrato.

Il progetto architettonico della Bourse de Commerce dedica più spazio possibile alle opere e agli artisti, così come all’accoglienza del pubblico: gli uffici, i locali tecnici e i magazzini sono ridotti al minimo, quasi interamente collocati all’esterno. L’edificio offrirà̀ così̀ circa 2.600 mq di spazi espositivi con superfici diverse (150 mq; 300 mq; 600 mq), utilizzabili sia in modo autonomo sia combinandole, per accogliere progetti che richiedano ampi spazi.

Per volere di Francois Pinault il cantiere di riconversione della Bourse de Commerce in museo di arte contemporanea sarà̀condotto in un lasso di tempo estremamente breve, prevedendo la consegna entro il 2019. «Tale impegno preso nei confronti del Comune di Parigi – spiega Daniel Sancho, direzione dei lavori – ha comportato un’organizzazione eccezionale dell’operazione. Durante la messa a punto del progetto è stata avviata una fase di ripulitura dell’edificio, oltre alla messa in atto della protezione sugli elementi storici più preziosi. Tutto ciò è̀avvenuto dopo che la Camera di Commercio ha effettuato la consegna dell’immobile alla Collection Pinault-Paris. Sulla base di uno studio di massima si è poi svolta la gara, conclusasi nell'aprile 2017 con la scelta dell'impresa Bouygues».

Con questa nuova architettura si ridisegna ancora una volta la geografia parigina in tema di arte contemporanea, un tassello in più che si va ad aggiungere alle decine di altre iniziative, facendo di Parigi un hub autorevole sulla scena internazionale. Il Centre Pompidou ha ormai compiuto i suoi primi quarant’anni, ma il panorama più recente conta anche il Palais deTokyo, la Galerie du Jeu de Paume o Le Plateau. Senza dimenticare le tante operzioni private, com’è la Fondation Cartier, che hanno via via arricchito questo paesaggio.

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