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Bordeaux sarà un modello immobiliare e urbanistico

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RIGENERAZIONI URBANE

Bordeaux sarà un modello immobiliare e urbanistico

Nell'ambito della trasformazione della città metropolitana di Bordeaux, traguardando il 2030, lo studio olandese MVRDV guidato da Winy Maas, si è aggiudicato l'incarico per la definizione del masterplan e del planivolumetrico di Bastide Niel: un'area di 35 ettari da rigenerare con un eco-distretto innovativo, dopo aver ospitato per anni infrastrutture e servizi militari e ferroviari. In Francia non sarà solo Parigi o Marsiglia a fare scuola: Bordeaux avrà infatti un'eco-city che si candida come modello si sviluppo immobiliare e urbanistico, in termini di gestione del processo - attento alla digitalizzazione e all'uso circolare delle risorse -, ma anche per la qualità architettonica, con un sistema insediativo caratterizzato da volumi con tetti inclinati, performanti per la luminosità e la ventilazione e identificativi di un design contemporaneo.

A ridosso del fiume, oltre la città storica, partiranno quest'anno, dopo una presentazione all'ultimo Mipim di Cannes, i lavori di questa nuova polarità urbana ideata come estensione del centro cittadino con 3200 nuove abitazioni, 25mila mq di locali destinati al retail e altri 25mila per uffici. Altri 15mila mq di superficie saranno allocati ad attività artigianali e 58mila mq di superficie saranno occupati da edifici di pubblica utilità. Si prevedono anche sedi universitarie, scuole, sedi municipali e aree per attività sportive. Non mancano edifici con funzioni miste come hotel con spazi per il coworking o volumi che integrano abitazioni con impianti sportivi.

Il progetto sarà realizzato per fasi, entro i prossimi dieci anni. Sulla base delle linee guida impostate dagli architetti di MVRDV, con i paesaggisti A+R Salles e la società di ingegneria Artelia saranno realizzate 130 isole con nuovi volumi commissionati ad altrettanti studi di architettura. Il processo infatti prevede di coinvolgere developer, costruttori e progettisti attraverso decine di concorsi e gare. Obiettivo della committenza è quello di garantire la mixitè nell'ambito di un sistema di regole definite dallo studio olandese, che tutelano la memoria del luogo e che chiedono attenzione in termini di sostenibilità ambientale, che prevedono l'utilizzo di materiali che evochino la storia di Bordeaux e che allo stesso tempo contribuiscono a definire un modello di città innovativa.

L'approvvigionamento energetico sarà predisposto attraverso una rete di riscaldamento metropolitano e con una copertura parziale dei tetti con pannelli solari. Particolare attenzione viene dedicata alla mobilità dolce, riducendo al minimo l'utilizzo dell'auto in aree dedicate e con un velocità massima di 20 km orari. Nessun parcheggio è previsto negli spazi pubblici che verranno trattati in modo integrato in termini di disegno e uso dei materiali, favorendo gli spostamenti pedonali e ciclabili. Il paesaggio sarà caratterizzato da 1.500 alberi di specie diverse per garantire la biodiversità e giocare con i colori delle stagioni: nei 13 ettari di spazio pubblico sono previsti 24 parchi tridimensionali che animeranno il quartiere e si innesteranno sui percorsi pedonali.

Operativamente, lo sviluppo promosso dalla SAS di Aménagement Bastide Niel (il cui capitale è costituito da BMA al 55%, Domofrance al 24,5% e Aquitanis 4,5%), concessionaria Bordeaux Métropole per la realizzazione di questo insediamento, prevede l'avvio di alcune isole pilota e la conclusione dell'operazione entro il 2028.

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