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Dati Crif, torna a crescere la domanda di mutui

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Mercato

Dati Crif, torna a crescere la domanda di mutui

  • – di Adrano Lovera

Il mese di giugno ha fatto segnato l'inversione di tendenza in fatto di mutui, con la domanda da parte delle famiglie che torna ad aumentare. Lo segnala la consueta rilevazione del Barometro Crif, basata sulle istruttorie formali avvenute tra gennaio e giugno. Il mese scorso ha visto crescere le interrogazioni del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2017, benché nel computo complessivo del primo semestre dell'anno l'andamento sia ancora negativo (-4,4%). È la prima rilevazione mensile positiva dopo ben 15 periodi tutti caratterizzati da una contrazione.
Il dato è accolto con favore dal mercato perché trainato finalmente dalla richiesta di nuovi mutui, mentre si restringe ulteriormente la quota delle surroghe, che nel corso del 2016 avevano toccato anche il 25% sul totale dei finanziamenti erogati, per poi assestarsi intorno al 17% a fine 2017. “Questa dinamica positiva si riflette anche sulla crescita dell'importo medio richiesto e sull'allungamento dei piani di rimborso” commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif. “Ovviamente un singolo mese non può rappresentare un indicatore assoluto di una vera e propria inversione di tendenza ma, certamente, la componente dei nuovi mutui è destinata a consolidarsi ulteriormente, sostenuta dal miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie e da tassi di interesse ancora appetibili”.

Nel primo semestre, l'importo medio richiesto si è assestato a 126.094 euro, con un incremento dello 0,9% rispetto al corrispondente periodo del 2017 (127.570 euro a giugno). Molto omogenea la distribuzione come classi di importo: il 26,2% fino a 75mila euro, il 20,3% tra 75 e 100mila, il 29,7% tra 100 e 150mila, il 20,7% tra 150 e 300mila euro. Rispetto alla durata dei finanziamenti, la fascia più corposa è quella compresa tra i 16 e i 20 anni (il 26% sul totale) e complessivamente oltre il 72% delle richieste prevede un piano di rimborso superiore ai 15 anni. Quanto all'età dei richiedenti, continua a crescere il peso dei più giovani (25-34 anni) che nel primo semestre toccano il 25,2% delle richieste (+0,7%), mentre la fascia 35-44 anni resta ancora la più numerosa, con il 34,6% del totale, in flessione di 1,1 punti.

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