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Frenata per gli uffici nei primi sei mesi del 2018

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GRANDI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Frenata per gli uffici nei primi sei mesi del 2018

Frenano uffici e hotel (con l'eccezione di Milano), tiene il retail e balza la logistica. È questa la dinamica degli investimenti in immobili commerciali italiani, al 30 giugno 2018, registrata da Bnp Paribas Real Estate. Nel secondo trimestre i volumi sono stati pari a 1,7 miliardi di euro (-40% rispetto al secondo trimestre 2017) per circa 50 operazioni. Su base semestrale il dato è attorno ai 3,2 miliardi, confermando una riduzione del 35% rispetto al primo semestre 2017. Va detto, però, che l'anno passato rappresentava il record di sempre per l'Italia, con 11,1 miliardi di volumi, frutto soprattutto di una accelerazione sul fronte uffici/direzionale avvenuta nell'ultima parte dell'anno.
Attualmente gli uffici valgono circa la metà del totale delle transazioni. Gli 880 milioni di euro registrati nel periodo aprile-giugno portano il dato complessivo del semestre a 1,2 miliardi, in decremento del 43% rispetto al 2017. Calano anche gli hotel, con 140 milioni investiti nel secondo trimestre e una riduzione su base semestrale del 50%, mentre è in linea con lo scorso anno il segmento Retail con 500 milioni di volumi nel secondo trimestre (1,2 miliardi su base semestrale). Balza in avanti invece la logistica: volumi semestrali a 410 milioni di euro, più che raddoppiati rispetto al 2017 grazie all'ottimo risultato del secondo trimestre (200 milioni, +270%). “Nei prossimi mesi sono previste alcune operazioni rilevanti anche se, alla luce di quanto registrato finora, potremmo ragionevolmente aspettarci una chiusura d'anno in flessione rispetto al 2017” commenta Cristiana Zanzottera, responsabile dell'Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate Italia. “L'attenzione per il mercato italiano rimane elevata, ma con una ridotta disponibilità di prodotto in vendita”. Milano mostra nel secondo trimestre una performance positiva con 775 milioni di euro investiti (+12%), frutto soprattutto dell'ottimo risultato degli uffici: 600 milioni di euro (+64% rispetto al Q2 2017). Frena invece Roma, con 385 milioni nel trimestre (260 provengono dagli uffici) e un andamento complessivo nel semestre che si attesa a 640 milioni, in contrazione del 17%.
Per quanto riguarda i rendimenti netti “prime”, gli uffici cedono qualcosa a Milano (da 3,50 a 3,40%), sono stabili a Roma (4,15%). Sul fronte retail, stabili i centri commerciali al 4,90%, mentre per le high street Milano è ferma intorno al 3%, Roma passa dal 3,50 al 3,30%. In leggera contrazione i rendimenti della logistica, oggi al 5,25%. Sul versante dei canoni d'affitto, Milano è stabile con l'eccezione del Cbd (central business district) Duomo che raggiunge i 570 €/mq/anno contro i 520 di dodici mesi fa. Nella capitale, il Cbd romano si attesta intorno ai 430 €/mq/anno. “Nel complesso, a Milano e a Roma, il mercato leasing degli uffici si presenta vivace e sempre più in grado di creare il giusto incontro fra esigenze di proprietari e di tenant” spiega Zanzottera. “Il mismatch fra domanda e offerta di spazi di qualità, rilevato in alcuni sottomercati milanesi e romani, è destinato a colmarsi nei prossimi anni visti gli importanti interventi di riqualificazione in corso nelle due città”.

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