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Questo articolo è stato pubblicato il 10 luglio 2010 alle ore 09:41.
La notizia è di quelle che sembrano passare inosservate: "la gran capa" del Massachusetts Institute of Technology di Boston, Susan Hockfield, ha incontrato ieri il Presidente Obama per parlare di temi inerenti all'energia, e soprattutto di energie alternative al petrolio, oggi sotto accusa per il disastro del Golfo del Messico.
Sin qui tutto normale. Curioso invece è che il più grande istituto di ricerca tecnologica del mondo, il Mit, ha potuto "farsi bello" agli occhi del Presidente con progetto finanziato da un'azienda petrolifera, e per di più straniera: l'Eni. Infatti grazie al "Solar Frontiers Research Program", piano per lo sviluppo di tecnologie solari avanzate, l'Eni dal 2008 è divenuta Founding Member del Mit Energy Initiative, supportando progetti di ricerca nel campo delle energie alternative. Ovviamente la Hockfield ha portato al sempre più preoccupato Obama altri progetti interessanti, ma tutti allo stato embrionale. Davvero un bel colpo per Scaroni e i suoi, che dopo i tormenti venezuelani e iraniani, recuperano terreno con l'amministrazione Usa.(R.Fi.)







