House Ad
House Ad
 

Commenti e Inchieste

Scommettiamo? La carta non andrà in pensione

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 27 ottobre 2010 alle ore 09:09.
L'ultima modifica è del 27 ottobre 2010 alle ore 10:21.

«Sono contento che tu sia così fiducioso», mi ha detto un collega quando è venuto a sapere che stavo per perorare la causa della carta stampata all'Università di St. Andrews. Nei miei precedenti interventi davanti a un pubblico formato in massima parte da giovani, ne avevo incontrati pochi che leggono i giornali in versione cartacea. A luglio Amazon ha annunciato che ormai vende più libri in formato elettronico che tradizionale, su carta e con copertina rigida. Di conseguenza, la mia missione pareva davvero disperata.


Per quanto mi riguarda, se anche trascorro parecchie ore al giorno su internet e utilizzo vari dispositivi elettronici, leggerò e terrò cari e da conto i libri e i giornali finché sopravviveranno. Ma, per l'appunto, sopravviveranno? Proviamo a cimentarci in un esperimento. Proviamo a immaginare un mondo nel quale la stampa non sia mai esistita, in cui ci sono solo computer e ciò che di elettronico verrà a sostituirli in futuro. Qualche brillante inventore di sicuro esclamerebbe: «Ho una splendida idea: la stampa!».

Proviamo a immaginare come potrebbero essere le campagne promozionali per questi prodotti su carta "all'avanguardia": «Siete stanchi di portarvi appresso quel groviglio di caricatori, tutti diversi per ogni aggeggio digitale? Siete stufi di quelle prese che funzionano a San Diego, ma non a Sydney e neppure nel Surrey? Bene! Dite addio a tutto ciò che deve essere ricaricato! E date il benvenuto alla Stampa. Riponete un libro nella valigia delle vacanze. Infilate un giornale nella borsa per la spiaggia. Che accadrà mai se l'uno o l'altro vi cadranno sugli scogli? Niente, nessun problema. Che accadrebbe se a cadere in acqua fosse invece uno dei vostri lettori digitali? Meglio non pensarci neppure!».

Ora come ora, indubbiamente alcuni di questi vantaggi della carta stampata col passare del tempo diminuiranno. A un certo punto i costruttori di gadget digitali in aperta concorrenza tra loro potrebbero arrivare ad accordarsi su un unico caricatore universale, oppure su un'unica presa elettrica in grado di funzionare ovunque.

La carta stampata, però, offre ben altri vantaggi. Tanto per cominciare è inaccessibile a virus, hacker e altri intrusi elettronici. Cosa ancor più importante, quando cambiano le tecnologie non diventano illeggibili. Il mondo digitale offre parecchi vantaggi: gli articoli consentono di cliccare sopra ai link e andare direttamente alla fonte; vi è l'opportunità di diffondere il sapere in giro; di condividere le proprie riflessioni con colleghi e amici. Ma, di fatto, non possiamo mai avere certezze in relazione a quanto di ciò che leggiamo e archiviamo digitalmente sarà rimpiazzato dalle nuove tecnologie che renderanno ciò che ora compare sui nostri schermi scomodo o addirittura impossibile da leggere. Non sappiamo neppure quanto di ciò che archiviamo digitalmente scomparirà, semplicemente.

L’articolo continua sotto

Tags Correlati: Amazon | Anna Bissanti | Jeff Jarvis | Società dell'informazione | St. Andrews

 

I libri hanno retto alle prove del tempo, per secoli. Qualsiasi cosa accada, avremo sempre la carta stampata. Uno dei relatori al dibattito, di opinioni contrarie alle mie, ha citato le parole di Jeff Jarvis, sostenitore delle nuove tecnologie: «La stampa è dove vanno a morire le parole». Sbagliato: la stampa è dove vive la nostra Storia.

Che cosa hanno concluso gli studenti del St. Andrews? Dieci si sono detti certi che la carta stampata è morta. Centodue hanno detto che non lo è. Mozione respinta.
(Traduzione di Anna Bissanti)
© FINANCIAL TIMES

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da