House Ad
House Ad
 

Commenti e Inchieste

Italia sotto pressione, ma non è la Spagna. Nell'eurozona Nord e Sud inseparabili

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 11 dicembre 2010 alle ore 09:21.

Di recente ho seguito gli interventi online di Kevin O'Rourke e osservato con stupore e ammirazione come questo mite storico dell'economia si sia trasformato in Isaia, pronto a denunciare con veemenza ciò che sta passando per una politica responsabile in Irlanda, ossia i rimedi imposti a una popolazione innocente. Ma O'Rourke, professore di economia al Trinity College di Dublino, ha prodotto anche un articolo molto sentito e splendidamente scritto sulle tribolazioni del paese, pubblicato su Eurointelligence, un sito web di commenti. Leggendolo vengono le lacrime agli occhi.


Eccone un brano: «Sapere che una persona cara ha una malattia terminale non renderà la sua morte meno sconvolgente. Di certo non voglio paragonare a un lutto l'arrivo della squadra Ue-Fmi a Dublino la scorsa settimana. Ma sono rimasto sorpreso dal turbamento che mi ha provocato, considerando che non si è trattato sicuramente di un evento inatteso. Ma sapere che qualcosa succederà è molto diverso dal vederlo accadere».

Signori, la situazione in Europa si sta facendo più grave. Dopo le difficoltà finanziarie dell'Irlanda, sono già abbastanza preoccupanti i timori diffusi di recente circa la possibile richiesta di aiuto da parte della Spagna. E con il costo del prestito vicino ai massimi record, gli occhi sono tutti puntati sull'Italia. Sono un po' confuso al riguardo. Da un lato, l'Italia ha un debito enorme (pari a circa il 118% del Pil) e, se si guardano i prezzi e i salari, la situazione non sembra molto diversa da quella spagnola. Dall'altro, però, il deficit italiano non è così grave (5,1% del Pil nel 2010) e l'economia appare meno sofferente di quanto ci si potrebbe aspettare.

Ora l'Italia si trova sotto pressione. «L'Italia è diventata fonte di preoccupazione perché l'economia non sta crescendo a un ritmo abbastanza rapido da tenere il passo con il debito pubblico», ha detto di recente al New York Times Giacomo Vaciago, docente di economia politica all'Università Cattolica di Milano.
Continuo però a ritenere poco realistica l'ipotesi di uno sfaldamento dell'Unione monetaria. Un'eurozona ridotta, senza gli europei meridionali, non mi sembra fattibile. Perché? Non per motivi economici, ma di economia politica. Affinché l'euro funzioni a livello politico è essenziale che la Germania, la più grande economia europea, non abbia un peso eccessivamente dominante. Prendiamo gli Stati Uniti. Non potrebbe esistere un'unione monetaria del Nord America perché gli Stati Uniti sarebbero troppo dominanti: in alternativa a una mera egemonia monetaria americana, gli Stati Uniti dovrebbero acconsentire a una perdita inaccettabile di sovranità a favore di altri partner minori.

L’articolo continua sotto

Due euro meglio che niente

Lo scambio di accuse tra il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker e la cancelliera Angela

L'Ue rassicura l'Italia: non serve una nuova manovra. All'asta BoT domanda ok e annuali sopra il 2%

«È stato appena approvato il Bilancio per il 2011, che è compatibile con gli obiettivi fiscali per

Tags Correlati: America del Nord | Dublino | Fmi | Francesca Marchei | Francia | Germania | Italia | Kevin O'Rourke | Spagna | Trinity College | Università Cattolica

 

L'Europa, per contro, ha quattro grandi economie e mezza. Il Regno Unito ha scelto di non entrare nell'eurozona, ma restano ancora Francia, Italia e Spagna a condividere la gestione della federazione con la Germania. Però, Francia, Germania e un manipolo di valloni e fiamminghi non danno vita a una partnership paritaria.
(Traduzione di Francesca Marchei)

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da