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Questo articolo è stato pubblicato il 06 aprile 2011 alle ore 06:30.
L'ultima modifica è del 06 aprile 2011 alle ore 08:12.

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C'era attesa per le liste di consiglieri di gruppi italiani partecipati dal dicastero dell'Economia. Ma nei nuovi ingressi ai vertici di Eni, Enel, Finmeccanica e Terna, ancora una volta, non c'è alcuna donna. Un'occasione persa in un momento cruciale. Alla Camera è in via di approvazione il ddl bipartisan Golfo-Mosca, che prevede un quinto al primo rinnovo e un terzo al secondo rinnovo di posti dedicati al genere meno rappresentato; il governo (Tremonti in testa) e la maggioranza hanno appoggiato il ddl; eppure alla prova dei fatti le donne restano fuori dalla stanza dei bottoni.

Certo due sono candidate al board di Poste Italiane: Maria Claudia Ioannucci e Maria Grazia Siliquini. Quest'ultima, però, ha dovuto rendere pubblico il proprio cv dettagliato per dimostrare di poter sedere a quel tavolo e fugare i dubbi di una candidatura solo politica. (Mo.D)

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