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Questo articolo è stato pubblicato il 25 febbraio 2012 alle ore 10:02.
L'ultima modifica è del 25 febbraio 2012 alle ore 08:15.

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Quando si parla della possibilità di invertire la disastrosa tendenza all'austerity che sta prevalendo, qualcuno chiede: «Va bene, secondo voi il Governo dovrebbe spendere di più, ma spendere di più per cosa?». Per dire la verità, la carenza di progetti cantierabili negli Stati Uniti, anche se non è così grave come qualcuno sostiene, e non lo era nemmeno nel 2009, è un problema reale.

Il punto che voglio sottolineare è che la faccenda ora è molto più semplice: per dare una bella spinta all'economia usando la leva della spesa pubblica basterebbe ripristinare gli aiuti alle amministrazioni statali e locali mettendole nelle condizioni di revocare i drastici tagli alla spesa operati di recente.
I dati sui dipendenti delle amministrazioni statali e locali dicono che sono in calo di circa mezzo milione di unità, con la maggioranza dei tagli nella scuola. La linea di riferimento, peraltro, non dovrebbe essere zero, ma il normale livello di crescita, in parallelo con l'aumento della popolazione. Che cosa sarebbe successo se il numero dei dipendenti delle amministrazioni statali e locali fosse cresciuto al ritmo consueto dell'1% in più ogni anno?

Questi dati sembrano indicare che ripristinando i finanziamenti a Stati ed enti locali potremmo dare lavoro direttamente a più di un milione di persone, anche tre probabilmente tenendo conto degli altri effetti, senza nessun bisogno di inventarsi nuovi progetti, ma semplicemente trasferendo agli Stati e agli enti locali denaro a sufficienza per metterli nelle condizioni di tornare a fare il lavoro essenziale delle amministrazioni pubbliche, come istruire i nostri figli.
Non è abbastanza, ma basta questo per confutare gli argomenti di chi pensa che non ci siano modi validi per stimolare la domanda.
Parliamo anche delle contraddizioni interne di Mitt Romney. Quando dico "interne" intendo nello stesso capoverso: «Questa settimana il presidente Obama pubblicherà una legge finanziaria dove non viene presa nessuna misura seria per risolvere la crisi legata ai programmi sociali», ha detto Romney in una dichiarazione alla stampa del 13 febbraio. Aggiungendo: «Il presidente non ha proposto nessuna idea credibile per salvare la presidenza pubblica ed è il solo presidente nella storia moderna ad aver ridotto le prestazioni del Medicare ".

Eh già: Obama non è riuscito a risolvere il problema del costo eccessivo dei programmi sociali, e inoltre li sta tagliando!
Ed è ancora più divertente se si considera che Romney ha appoggiato il piano di Paul Ryan, che abolirebbe il Medicare così come lo conosciamo per sostituirlo con un programma di voucher senza adeguati finanziamenti.
C'è mai stato un candidato più cinico di Romney?
(traduzione di Fabio Galimberti)

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