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Questo articolo è stato pubblicato il 25 aprile 2012 alle ore 06:39.
Difficile rialzarsi
con troppe tasse
e crescita al lumicino
«Faremo tutti gli sforzi per migliorare, quando sarà possibile troveremo gli spazi per una riduzione delle tasse, ma ancora non è nella nostra disponibilità in questa fase di consolidamento dei conti». Questa dichiarazione letta ieri sui giornali è stata resa dal viceministro all'Economia, Vittorio Grilli. Siamo alle solite: i tecnici al Governo continuano a ripetere da mesi lo stesso ritornello: prima il consolidamento, poi la riduzione delle tasse, prima mettiamo a posto i conti, poi pensiamo alla crescita. Ma come facciamo a crescere, se gli stipendi sono sempre più leggeri e se la gente che ha la fortuna di possederne uno è sempre meno numerosa?
Giovanni Cucchetti
Milano
Eccellenze italiane
Leggo sull'inserto Nova del Sole 24 Ore di Domenica 22 aprile che 75 studenti di licei e istituti tecnici hanno partecipato a 30 progetti che spaziano dalla meccanica all'arte, dall'informatica alla fisica. Questi ragazzi sono la luce sul nostro futuro. E pazienza se dovessero andare all'estero: saranno come le tele dei nostri pittori che troviamo in tutti i musei del mondo. Un grazie convinto a questi studenti che si sono messi in gioco a scuola e non al Grande Fratello...
Agostino Ghiglione
Roma
Crisi e suicidi
Troppo spesso e soprattutto qui nel Nord-Est, sentiamo parlare di suicidi e l'unico motivo sembra essere la crisi economica per cui il problema è davvero inquietante. La vergogna, le difficoltà, lo stress, creditori che ti assalgono, tasse sempre più alte, notti insonni, vedere che non riesci più a mantenere lo stile di vita che avevi prima, vedere tutto quello che hai costruito magari con tanti sacrifici andare in frantumi..... certamente non sono cose facili da affrontare.
Alcune persone, in questo delirio catastrofico, perdono il controllo e non riescono a trovare altra via di uscita se non la morte. Oltre a questi fatti evidenti, temo però che la concausa principale sia una mancanza di valori. La famiglia, valore principale, dove la mettiamo? Credono davvero di aiutare i loro figli togliendosi la vita? Sono proprio convinti di risolvere tutto abbandonando moglie e figli innocenti, mettendo la famiglia nella disperazione più assoluta?
Annamaria De Grandis
Castelminio di Resana (TV)
Se Berlusconi si autoassolve
«Non abbiamo avuto colpe per l'impennata continua dello spread, così come oggi non è colpa di Monti». È quanto avrebbe detto l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la riunione a Montecitorio con i coordinatori regionali del Pdl, secondo quanto riferito ieri da alcune agenzie. Non sono un antiberlusconiano militante e ho sempre preso le distanze da quei partiti che hanno cotruito le loro fortune parlando male del cavaliere a ogni occasione. Mi sembra però una lettura decisamente parziale quella che cerca di fare Berlusconi, che sente evidentemente aria di elezioni: se la colpa non è del suo governo, allora di chi è? È mai possibile che in questo Paese i successi abbiano sempre dei padri e gli insuccessi siano sempre colpa di qualcun altro?
Antonio La Gamba
Cosenza
Hollande antieuropeista
La signora Le Pen ha fatto il botto in Corsica. Segno evidente che anche i francesi hanno detto no a questa Europa dei banchieri, dopo aver bocciato tempo fa la costituzione europea. Le borse storcono il naso paventando questa volontà di cambiare che arriva dalla Francia
e gli indici sono immediatamente andati in fibrillazione insieme
al famoso spread. Il messaggio è più che chiaro. Ai mercati non piace l'idea di una Francia che imbocca una strada antieuropeista. Quando fu la Grecia anche solo a ipotizzare una svolta di quel tipo, i "poteri occulti" tolsero il potere all'allora primo ministro. Per evitare che a qualcuno in Italia venissero idee simili, fu deciso di dimettere (e non far dimettere) Berlusconi per sostituirlo con chi sapeva come salvare il Paese.
Avranno lo stesso coraggio se in Francia vincesse qualcuno
non disposto ad allearsi con le intenzioni di chi comanda davvero?
Dominique Lafete
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