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Questo articolo è stato pubblicato il 20 giugno 2012 alle ore 06:48.
L'ultima modifica è del 20 giugno 2012 alle ore 09:23.

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Tanto tuonò che piovve. La crisi "atipica" del mercato immobiliare che abbiamo visto negli ultimi anni sembra arrivata a un punto di svolta: il crollo delle compravendite nel primo trimestre di quest'anno spezza il Leitmotiv caratterizzato da un calo delle transazioni tutto sommato graduale e da una diminuzione dei prezzi concentrata sugli immobili di minore qualità. Sulle cause del crollo gli addetti ai lavori sono d'accordo: la crisi economica, la stretta sui mutui e le quotazioni delle case tagliano fuori tantissimi potenziali acquirenti. Ma adesso cosa succederà? I prossimi mesi saranno decisivi. Lo scenario più logico è quello in cui gli immobili meno pregiati saranno ancora più penalizzati, ma molto dipenderà dalla situazione generale: le politiche delle banche, la fiducia dei consumatori, i redditi dei potenziali acquirenti, la disponibilità o la necessità dei venditori di abbassare i prezzi. Tutti fattori legati, in fin dei conti, alla salute del sistema-Paese.

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