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Il paradosso di Anonymous

HACKER VS. JIHADISTI: CASO DA STUDIARE

Il paradosso di Anonymous

La cyberwar di Anonymous contro lo Stato islamico unisce aspetti ormai noti ad altri paradossali e potenzialmente pericolosi. Dopo aver “vendicato Charlie Hebdo”, oscurando decine di siti jihadisti e smascherando centinaia di propagandisti dell'IS, Anonymous ha “aperto la caccia” al tunisino Majdi, la mente delle operazioni in rete del Califfato. Quasi banale constatare come la guerra informatica rivesta un ruolo strategico per paralizzare le infrastrutture nemiche e minarne gli strumenti di propaganda e proselitismo. Paradossale però che un network indipendente e clandestino come Anonymous abbia ottenuto in poche ore un risultato più devastante per l'immagine dello Stato Islamico di sei mesi di raid aerei della Coalizione. Resta il dubbio che dietro il “brand” della rete di hacker possa celarsi in questo caso il Cyber Command del Pentagono considerato che gli esperti delle “operazioni psicologiche” studiano da mesi come colpire la credibilità del Califfato. Se così non fosse la capacità dimostrata da Anonymous di colpire con efficacia e su vasta scala dovrebbe suonare come un campanello d'allarme non solo per Abu Bakr al-Baghdadi. (Gianandrea Gaiani)

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