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«Aprendo» l’impresa non si perde l’identità

aziende a dimensionefamiliare

«Aprendo» l’impresa non si perde l’identità

Patrimonializzate, solide, poco indebitate. E ancora, con un forte radicamento sul territorio e una lunga storia. Aperte all’innovazione, capaci di rinnovarsi. Le imprese familiari italiane, che siano quelle di Monza e della Brianza, che siano quelle del settore moda che operano in tutto il Paese, rappresentano modelli di virtuosismo imprenditoriale e un pilastro dell’economia del bel Paese.

Così vengono descritte dallo studio voluto da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e PwC, e curato da Cerif, Centro di Ricerca sulle imprese di Famiglia dell’Università Cattolica di Milano. Fotografia che per grandi linee coincide perfettamente con quella scattata sulle imprese familiari del settore della moda da Aub (Aldaf, Unicredit e Bocconi). Ma nelle due foto coincidono perfettamente anche le ombre: piccola dimensione e difficile passaggio generazionale. I temi a questo proposito sono comuni, ma le soluzioni adottate diverse. C’è chi da tempo ha aperto il capitale a soci esterni, chi ha assunto manager . E la familiarità allora, si domandano gli imprenditori che sono ancora restii? Difficile convincerli che aprire le porte non significhi necessariamente perdere identità. (Vera Viola)

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