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Misure per cambiare gli stili di vita

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Misure per cambiare gli stili di vita

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Anche se in calo fortissimo, l’inquinamento dell’aria rimane alto non solamente in tutto il piano padano ma perfino in zone insospettabili come Frosinone, in Lazio, città dove viene respirata l’aria più opaca d’Italia.

Nello studio «Effect-based activities on air pollution» l’Enea esprime stime sulla mortalità indotta dall’inquinamento, stime che si basano sulla “fallacia logica” del principio di correlazione. Con criteri simili a quelli adottati per sostenere che all’inquinamento corrisponda un numero definito di danni, vi sono studi che asseriscono con intento polemico una correlazione diretta fra il cibo biologico e l’autismo, oppure fra l’andamento della produttività in Italia e il numero di alci norvegesi investite (http://nonpercaso.it).

Le stime sanitarie vanno considerate con cautela quasi quanto le alci norvegesi, tuttavia è importante diminuire l’inquinamento soprattutto nel piano padano, la macro-area più inquinata d’Europa. L’Italia è ancora lontana dagli obiettivi della direttiva Nec che la Ue si è data sulle emissioni al 2030, in particolare per Pm2,5 (polveri finissime), composti organici volatili non metanici e ammoniaca.

L’area padana non produce più inquinamento di altre zone europee. La differenza è che il piano padano non è ventilato, e quindi gli inquinanti non si disperdono. Si concentrano.

Non era così bislacca l’idea bislacca che 39 anni fa, era il gennaio 1978, il tranviere Piero Diacono presentò alla trasmissione tv Portobello. Abbattiamo il monte Turchino — motivò il tranviere allo stupefatto conduttore Enzo Tortora — per aprire uno spiraglio di corrente nella pianura padana.

Per ridurre le emissioni sono disponibili misure meno bislacche, come un uso più efficiente della legna da ardere, una dieta a basso tenore di azoto per il bestiame negli allevamenti, un uso più efficiente dell’urea come fertilizzante.

Anche i cittadini possono aiutare a rendere migliore l’aria. L’Enea raccomanda di mangiare meno carne (gli allevamenti sono inquinanti), di usare di più i mezzi pubblici e i veicoli meno inquinanti, ma soprattutto di usare molto il veicolo meno inquinante e più salutare di tutti: la suola delle scarpe.

E infine, ricorda l’Enea, più verde in città. Gli alberi assorbono il 13% delle polveri fini Pm10 e il 5% dell’ozono.

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