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Il vero lato delle «fake news»

I MALI DEL DIGITALE

Il vero lato delle «fake news»


Gli odierni dispositivi digitali e i social network convogliano così tante informazioni che nemmeno l'utente più esperto è in grado di vagliarle tutte. A quanto pare, viviamo in una versione del “Brave new world”, il “mondo nuovo” di Aldous Huxley nel quale la verità è sommersa da un oceano di irrilevanza. Il futuro, però, non deve necessariamente diventare distopico come il nostro presente sembra suggerire.
Negli ultimi anni la percentuale di americani che si informano sui social media è cresciuta in maniera esponenziale, arrivando nel 2016 al 62 per cento. Eppure, da quanto risulta da uno studio recente del Pew Research Center, i media, la comunità degli accademici e i professionisti dell'editoria e del settore tecnologico considerano sempre più internet come la cloaca dell'istigazione all'odio e della rabbia, lo sfogatoio dei troll.
Buona parte di ciò che arriva sulla soglia della nostra porta di casa digitale è definita «fake news»: si tratta di montature, di propaganda e di altre forme di disinformazione. Se di fatto «fake news» è una sorta di etichetta utile apposta a un problema molto reale, in verità essa non ci dice se stiamo vivendo in un mondo di “post-verità” e, se così fosse, chi dovremmo accusare di esserne il responsabile. Per rispondere a queste domande, dobbiamo esaminare come sono fatte e come funzionano le false notizie.
Molti dilettanti anonimi della politica e molti pirati social che creano e diffondono false notizie lo fanno su Reddit: con circa 300 milioni di utenti mensili su scala globale, Reddit è il quarto sito web più visitato negli Stati Uniti e questo mese l'ottavo in assoluto nel mondo.
Chi visita Reddit occasionalmente vi scoprirà qualcosa di simile a un forum di discussione del Web 1.0, pieno zeppo di espressioni e acronimi pressoché indecifrabili quali “HH”, “cucks”, “centipedes” e “God Emperor of the Internet”. Si tratta di parole in codice per iniziati che non compaiono a caso: si riferiscono infatti rispettivamente a “Heil Hitler”, ai denigratori della cosiddetta destra alternativa, ai sostenitori di Trump e, naturalmente, a Trump in persona (“Divino Imperatore di Internet”).
Sebbene sia terribilmente popolare, Reddit è citato dai notiziari e dai media tradizionali soltanto quando vi divampano o ribollono discussioni al calor bianco, come accadde nel 2008 quando una pagina di Reddit (o subreddit) denominata “Jailbail” offrì agli utenti una piattaforma per scambiarsi contenuti pedopornografici. In seguito all'esplodere dell'indignazione dell'opinione pubblica, Reddit proibì quella pagina nel 2011, come fece in seguito quando si scoprì un'altra pagina a dir poco controversa denominata “CreepShots” e dedicata allo stalking nei confronti delle donne.
Ciò nonostante, sul sito continuano a imperversare senza impedimenti misoginia e istigazioni all'odio. Con una brutta pagliacciata della libertà di espressione, Reddit ha ospitato subreddit denominati “BeatingWomen”, “FatPeopleHate”, e “The Chimpire” (che promuovevano rispettivamente l'idea di picchiare le donne, odiare le persone obese ed essere razzisti nei confronti delle persone di colore). In tempi più recenti un subreddit denominato “Pizzagate” ha ospitato alcuni teorie della cospirazione secondo le quali Hillary Clinton avrebbe gestito un giro di pornografia infantile da una pizzeria di Washington D.C. Quando un giorno vi ha fatto irruzione Edgar Maddison Welch, un utente di Reddit armato di fucile semiautomatico Ar-15 che ha aperto il fuoco, i media finalmente – ma soltanto per poco – hanno preso atto del ruolo che Reddit aveva nel fenomeno delle fake news.
Dal canto suo, il cofondatore di Reddit, Alexis Ohanian, non sembra preoccuparsi più di tanto per i rischi potenziali del suo sito web: quest'anno ha tenuto un discorso al popolare SXSW Interactive Festival di Austin, in Texas, ma non ha parlato della differenza tra libertà di parola e istigazione all'odio, né ha fatto allusione al famigerato subreddit “The_Donald”, che con oltre 300mila utenti registrati potrebbe aver rivestito un ruolo cruciale nell'elezione di Donald Trump. Ohanian ha preferito parlare di un utente di Reddit che si fa chiamare “Shitty Watercolour” e ha dichiarato che “l'uso degli pseudonimi” è il segno distintivo della libertà di parola e della possibilità di esprimersi senza censure. Al termine del suo discorso, durante una sessione intitolata “Chiedetemi quello che volete”, Ohanian in verità non ha accettato domande su Pizzagate, “The_Donald” o istigazione all'odio.
Naturalmente, Reddit non è l'unico fervente sostenitore di questo tipo di anonimato online che consente agli utenti di diffondere istigazione all'odio e false notizie senza rispondere delle possibili conseguenze. E, del resto, c'è anche chi teme che chiudendo o ripulendo Reddit si indurrebbero i troll a sparire dalla vista, a diventare clandestini in siti meno pubblici come Voat. In ogni caso, mentre altre grandi piattaforme online come Facebook stanno prendendo provvedimenti per arginare e regolamentare il problema, Reddit continua a essere provocatorio e sprezzante.
La relativa immunità di Reddit alle critiche potrebbe servire a spiegarne l'indifferenza: essendo un sito tra i primi dieci per traffico online negli Usa, funge da canale prioritario per i siti di informazione che lo utilizzano per moltiplicare le visite alle loro pagine e, di conseguenza, gli introiti derivanti dalla pubblicità.
La stessa Reddit è di proprietà di alcuni nomi importanti: il suo azionista unico di maggioranza è Advance Publications, la società madre di Condé Nast; tra gli altri investitori compaiono Marc Andreessen, Peter Thiel, Sam Altman, Ron Conway, Snoop Dogg, Jared Leto, e Josh Kushner, fratello di Jared Kushner, Alto Consigliere della Casa Bianca. Peccato che nessuno di questi investitori di alto profilo sembri aver sollevato obiezioni quando Reddit ha ospitato subreddit denominati “WhiteNationalism” (nazionalismo bianco), “rapeisfun” (stupro è bello), “BurningKids” (bambini da bruciare), “cutefemalecorpses” (bei cadaveri femminili) e altro ancora di questo tenore.
Le false notizie sono un sintomo di un problema di gran lunga più vasto. Con il calo continuo degli introiti derivanti dalla pubblicità, le case editrici e i media sono sempre più alla disperata ricerca di click da parte degli utenti. La maggior parte dei lettori, per altro, non esita a condividere o ritwuittare articoli a sostegno dei loro pregiudizi e dei loro principi. E le aziende tecnologiche non fanno altro che fare spallucce e dichiarare che “sono soltanto piattaforme”, anche se raccolgono i profitti derivanti dal traffico prodotto dalle fake news.
Che cosa possono dunque fare i consumatori dell'informazione per respingere e tenere alla larga le false notizie? Tanto per cominciare dovrebbero esigere che i media di fiducia evitino di ospitare il loro contenuto su siti anonimi come Reddit. Oltre a ciò, in secondo luogo faremmo bene a esercitare maggiori pressioni su aziende come Advance Publications e costringerle ad assumersi la responsabilità dei siti che possiedono e di quello che vi accade.
Prima di ogni altra cosa, però, ciò implica di ribaltare drasticamente la cultura dell'anonimità digitale che facilita l'istigazione all'odio e la disinformazione. Le piattaforme digitali dovrebbero esigere che chi sposa idee altrui e vuole condividere le informazioni si registri e si firmi con il suo vero nome. Gli pseudonimi lasciamoli agli scrittori di fiction.
(Traduzione di Anna Bissanti)


Steven Rosenbaum è uno studioso del fenomeno delle fake news in quanto membro del TED Residency di New York City. Ha scritto “Curation Nation” e ha diretto “7 Days in September”, un documentario sul mondo dopo gli attentati dell'11 settembre 2001

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