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Una brutta commedia in 43 atti

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Una brutta commedia in 43 atti

«Show must go on..», lo spettacolo deve andare avanti: se l’auto-ironia fosse una dote della nostra classe politica, sarebbe stata certamente questa la frase giusta per chiudere il rapporto di maggioranza (e non solo quello) sulle crisi bancarie. Perchè invece del «j’accuse» nei confronti dei banchieri disonesti e della presentazione di soluzioni utili al problema dei mancati o insufficienti controlli delle e istituzioni di vigilanza, i documenti finali della Commissione parlamentare sembrano scritti da una compagnia di teatranti pronta a fare il bis di una tragedia trasformata in farsa.

Non contenta dell’inconclusività dello spettacolo offerto al pubblico in 155 ore di seduta con 43 audizioni, l’intera compagnia (dal Pd a Forza Italia, dalla Lega al Movimento 5 Stelle ) si è impegnata a replicare lo show dopo le elezioni di marzo , creando una nuova Commissione d'inchiesta bancaria per «far luce sulle crisi e sui correttivi necessari».

Gli italiani, e soprattutto i risparmiatori delusi dal primo atto, possono insomma stare tranquilli: anche se cambiano gli attori, «lo spettacolo va avanti». Sempre al Teatro San Macuto, ovviamente, e sempre a spese del contribuente.

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