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La diversity premia i titoli in Borsa

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Scenari

La diversity premia i titoli in Borsa

  • –Monica D'Ascenzo

In Borsa contano le performance. Lo sanno bene gli investitori. E la misurabilit di alcuni parametri di certo aiuta. Va in questa direzione l’indice Diversity & Inclusion elaborato da Thomson Reuters a livello mondiale, che evidenzia come le societ con un “voto” maggiore, abbiano poi performance di Borsa superiori alla media. E l’Italia non fa eccezione. C’ una crescente evidenza della correlazione tra l’attenzione di un’azienda nel creare un’organizzazione impegnata sulla diversit e l’inclusione e l’andamento del titolo in Borsa spiegato Filippo Cambieri, specialist advisory & investment management di Thomson Reuters, che ha analizzato l’andamento a Piazza Affari (indice FTSE Mib) delle 30 societ pi impegnate sui temi della diversit e dell’inclusione riscontrando un performance decisamente superiore al mercato, come evidenzia il grafico in pagina. Anche l’indice della volatilit dei prezzi in linea con l’andamento di mercato – ha spiegato Cambieri - e questo suggerisce che il buon andamento dei titoli di queste 30 aziende non avviene al costo di una maggior volatilit.

I risultati della ricerca nello spaccato italiano saranno presentati a Piazza Affari mercoled 7 febbraio in occasione della seconda edizione di S.M.A.R.T. board for smart companies, organizzato dall’associazione di aziende Valore D e dal comitato delle Alumnae In The Boardroom, in collaborazione con Borsa Italiana e con il contributo scientifico del Politecnico di Milano e dell’Universit Luiss Guido Carli. Manager di societ quotate (l’ad di Snam Marco Alver e l’ad di Amplifon Enrico Vita), istituzioni e investitori (Silvia Oteri, partner Permira; Simona Paravani, managing director BlackRock e Leone Pattofatto, chief strategic equity officer di Cdp) si confronteranno sulle metriche gi esistenti, anche a livello internazionale, per misurare la qualit di un cda, con l’obiettivo di definirne i punti cardinali e come di capire come possano essere integrati nella strategia d’impresa.

In quell’occasione saranno presentati anche i risultati dell’analisi del Politecnico di Milano sui board delle societ quotate italiane, che ha evidenziato come il 2017 ha visto consolidare nei Board la riduzione della numerosit dei componenti, con una crescente incidenza di donne (passate da 242 del 2012 a 751 grazie alla Legge Golfo Mosca) con ruoli prevalentemente da indipendenti (522 nel 2017) e solo in alcuni casi di executive (65), al contrario dei colleghi (566 indipendenti e 466 executive). Le donne, inoltre, hanno contribuito ad abbassare l’et media (51,8 anni contro i 58,9 anni dei colleghi) e a portare profili internazionali dentro le stanze dei bottoni: dal 2012) i consiglieri con esperienza all’estero sono quasi raddoppiati (+89%).

L’Osservatorio 2018 ha presentato anche una ricerca originale sul profilo di presidenti, vice-presidenti e ad delle societ non finanziarie quotate e a partecipazione pubblica, elaborata dall’Universit Luiss Guido Carli. L’evidenza che si sta venendo a creare una figura di presidente indipendente non esecutivo di stampo anglosassone, che in diversi casi gi rappresentata da donne. Un nuovo ruolo e un nuovo stile di leadership che gli azionisti sembrano apprezzare sempre di pi.

Un panorama, quello della governance delle societ italiane, in continua evoluzione. Proprio per questo la misurabilit delle variabili diventa fondamentale per orientarsi.

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