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Questo articolo è stato pubblicato il 16 giugno 2010 alle ore 16:13.

Hendrik è a Londra dal 2007. È arrivato dal suo Paese d'origine, l'Olanda, attraversando il Mare del Nord con la giovane coppia che lo ha trovato dopo mesi di ricerche. Hendrik, varato nel 1933, è il nome del 32 metri dove i web designer Melissa Fehr e James O'Brien abitano e lavorano da tre anni. La loro passione per la vita galleggiante è nata per caso. Invitati nel 2004 a una festa su una barca-abitazione sono saliti e non sono più scesi. «Abbiamo visto numerose imbarcazioni prima della scelta definitiva, ma Hendrik ha tutte le caratteristiche che cercavamo — spiega la coppia —: ampie finestre che illuminano la zona giorno, due stanze con servizi inclusi, e alcuni dettagli rimasti intatti dagli anni Trenta tra cui la cabina guida da dove si gode una splendida vista sul fiume. Resistergli è stato impossibile».

Melissa e James sono due vittime della sindrome da dipendenza da rollio, una malattia ancora non inserita nelle enciclopedie mediche, ma che a Londra colpisce con crescente frequenza. Uno dei sintomi si manifesta con il preferire l'umidità di una chiatta alla tranquillità di una villetta bifamiliare con giardino privato.

«Stridii di catene, rollio e ogni sei ore la marea che cambia e fa inclinare la barca sul fondo del Tamigi. A questo e a tutto il resto si fa presto il callo», sorride Teresa Lundquist, che gestisce il Tower Bridge Mooring, creato dall'architetto Nick Lacey. Il porto dove è ormeggiato Hendrik. E dove abita un nutrito gruppo di fotografi, giornalisti, medici e designer.

Più che una strategia per ridurre l'affitto, abitare sul fiume è uno stile di vita. Il budget per l'acquisto di una casa galleggiante varia infatti tra le 100 e le 500mila sterline. Una cifra consistente, a cui va aggiunto l'affitto del posto barca nel mooring, l'ormeggio che offre servizi fondamentali tra cui acqua ed elettricità. Il costo oscilla tra le 1.600 e le 2.900 sterline a trimestre a seconda delle caratteristiche della barca. L'alternativa è l'affitto.

«Per due stanze, bagno e cucina chiediamo 1.060 sterline al mese, 1.600 per una chiatta di 120 metri quadrati». Da mettere in preventivo anche la spesa per altri servizi fondamentali, su tutti la connessione internet e l'acquisto del gettone per lo scarico nel fiume dei liquami. «Che costa 5 sterline. In media ne serve uno ogni 15 giorni, ma ogni famiglia ha esigenze diverse», sorride Teresa, a sua volta proprietaria di un 24 metri del 1927 sul quale ha già investito oltre 75mila sterline in lavori di ristrutturazione.

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Altra nota dolente è la ricerca del posto barca. La domanda supera l'offerta e le liste di attesa in tutti i circa trenta mooring londinesi sono già lunghe.
Per chi è in grado di vivere in due metri e mezzo di larghezza l'alternativa c'è. È la narrow boat, una barca stretta e lunga progettata per la navigazione dei canali, in particolare del Regent Canal che attraversa Londra per oltre 13 chilometri. Una possibilità che offre pro e contro. Il limite di stazionamento è di due settimane, dopo le quali è obbligatorio cambiare attracco. Ma lo scarico dei rifiuti organici è gratis, un'optional che i britannici sembrano apprezzare particolarmente.

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