Cultura-Domenica Arte

Sconto sui libri, utile compromesso

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 17 luglio 2010 alle ore 08:05.

Ci ha messo quattro anni di intenso lavoro, migliaia di incontri con tutti i rappresentanti del settore editoriale, ma alle fine, a quanto sembra, la caparbietà e la determinazione di Ricardo Franco Levi sono state premiate. È lui (ex giornalista, oggi deputato Pd), infatti, l'artefice del disegno di legge sullo sconto dei libri che finalmente sembra vedere la luce.


Levi, nei giornali c'è già stata anche polemica. Ma a che punto è la legge?
La Camera ha approvato il ddl in via definitiva e nel testo definitivo, in commissione cultura, in sede legislativa. È stata un'approvazione all'unanimità. Ora si andrà al Senato. Il testo prevede che le nuove norme entrino in vigore dal 1° novembre, dunque ho ragione di credere che il Senato rispetterà la scadenza, approvando il testo tra settembre e ottobre.

Che novità introduce questa legge sullo sconto dei libri?
La legge cerca di intanto di fare ordine. Ci muovevamo su due scenari opposti e entrambi impraticabili per noi. L'Inghilterra ha una totale deregulation, lo sconto sui libri è libero, la Germania non prevede sconti. La Francia ha una via di mezzo: sconto massimo al 5%, la legge Lang, che ha avuto ottimi benefici sul mercato editoriale. Il nostro modello prevede uno sconto massimo del 15%: è un punto di equilibrio tra le diverse posizioni di tutti gli attori, librai ed editori, di dimensioni e possibilità finanziarie spesso molto diverse e non facilmente conciliabili.

Ci sarà la possibilità di campagne promozionali?
Sì, ma saranno contingentate. Intanto non si potranno fare a dicembre, il mese in cui si vende di più, tutelando così i librai. Poi si potranno fare con durata massima di un mese, gli editori dovranno informare i librai che potranno anche non aderire. Per internet e per le vendite postali lo sconto massimo praticabile sarà invece del 20 per cento.

Chi ha appoggiato questa legge e cosa pensa lei di chi l'ha contestata?
Praticamente tutti. C'è il consenso dell'associazione degli editori, e al suo interno dei piccoli editori, dell'associazione dei librai, del sindacato dei librai. È un'adesione ufficiale e compatta. I contestatori ci sono, certo. Ma la legge è un compromesso. Tra l'avere il massimo e non avere nulla ce ne passa e, mi creda, questo testo si basa su un'approvazione amplissima, praticamente unanime, tra gli operatori e in Parlamento.

L’articolo continua sotto

Tags Correlati: Arte | Camera dei deputati | Inghilterra | PD | Ricardo Franco Levi | Senato

 

Che effetti dovrebbe avere questa legge sullo sconto?
Anche i grandi editori ormai convengono che una concorrenza basata solo sulla politica del prezzo più basso finisce per danneggiarli, favorendo solo la grande distribuzione che ha altre risorse finanziarie. È successo già in Inghilterra. Lo sconto verrà rispettato, secondo me. Non ci saranno perciò più le novità da subito con sconti fortissimi. E speriamo che dopo un primo periodo, questa legge possa essere un mattoncino per costruire una legge più ampia che regoli l'intero comparto del libro. Abbiamo già iniziato a lavorarci.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da