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Via libera dell'Antitrust alla piattaforma Edigita. Sarà un autunno caldo per gli e-Book

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Questo articolo è stato pubblicato il 03 agosto 2010 alle ore 18:35.

Nell'editoria digitale sembra finalmente muoversi qualcosa anche in Italia: il progetto Edigita (Editoria Digitale Italiana), annunciato lo scorso maggio come prima piattaforma italiana per la distribuzione di libri elettronici e che raggruppa alcuni protagonisti dell'editoria come Feltrinelli, Messaggerie Italiane con GeMS, e RCS Libri, ha ricevuto proprio in questi giorni il nulla osta da parte dell'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato. L'Agcom ha infatti deliberato che la società creata dagli editori per conquistare il mercato degli eBook e degli eBook Reader, non presenta rischi di concentrazione.

La decisione dell'Antitrust permette, finalmente, agli editori di avviare la piattaforma che sarà operativa da novembre e potrà contare su un catalogo iniziale di oltre 1.500 titoli. Gli azionisti di Edigita sono Effe 2005 (che controlla fra l'altro, Giangiacomo Feltrinelli Editore e Pde), Messaggerie Italiane (che controlla, fra l'altro, Gruppo Editoriale Mauri Spagnol e Messaggerie Libri) e Rcs Libri. La nuova piattaforma permetterà a tutti gli editori soci o clienti (oltre 40 marchi hanno già aderito al progetto) di preservare anche nell'era digitale la propria centralità e di mantenere il controllo delle nuove forme di diffusione e vendita.

Ma come funziona Edigita? Edigita funziona come una società di servizi che, per conto degli editori e delle piattaforme di commercio elettronico, si occuperà di tutti gli aspetti tecnici legati alla distribuzione degli e-book. La direzione generale della nuova piattaforma sarà affidata a Renato Salvetti. Il servizio inoltre vuole agire come fornitore di servizi sia per gli e-retailer italiani (ibs.it, LibreriaRizzoli.it e laFeltrinelli.it in primo luogo) che per i siti di ecommerce stranieri, essendo in grado di distribuire i file archiviati, nonché di gestire tutte le procedure di interfaccia tra editori e retailer, comprese le relative transazioni amministrative.

Alla nuova piattaforma non ha aderito Mondadori, che ha deciso di scendere in campo autonomamente e inizierà ad offrire in autunno, proprio come Edigita, i primi titoli e-Book attraverso il suo sito Bol.it. ll terzo polo italiano, invece, è già partito. Si tratta di BookRepublic, consorzio che riunisce 46 piccoli e medi editori (tra cui ISBN, Iperborea, Minimun Fax e Marcos y Marcos) con circa 500 titoli e che ha inaugurato le vendite di eBook a metà luglio scorso.

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La battaglia degli e-Book sta iniziando, quindi, anche in Italia, dove si prospetta un Natale 2010 con il libro digitale probabile protagonista dei regali sotto l'albero. Negli Stati Uniti, invece, l'interesse è già piuttosto acceso come hanno segnalato recentemente le vendite di Amazon dove il libro cartaceo è passato in seconda posizione. I soci di Edigita sottolineano che la quota di mercato dell'eBook negli Stati Uniti è stata nel 2009 inferiore al 2%, ma secondo le previsioni tale cifra crescerà fino al 15-20 per cento entro il 2015. «Prevediamo - aggiungono - che il mercato italiano degli eBook possa raggiungere almeno i 60-70 milioni di euro nel 2015 con una quota non inferiore al 4-5%».

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