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Questo articolo è stato pubblicato il 20 aprile 2012 alle ore 18:20.

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Love is not blindLove is not blind

Un panda abbraccia il grattacielo newyorkese Chrysler Building.
Il simbolo della Cina, e per estensione del mondo asiatico, giganteggia accanto all'edificio di New York City, simbolo dell'Occidente.
Il rimando va al cinema e dritto al mito di King Kong.

Ma questa volta niente panico e nessuna sparatoria, perché di un abbraccio si tratta, che riassume con chiarezza il motto del festival: «Un panda per amico».

Si apre nell'ironia, nel sorriso e nella contemporaneità di questo messaggio la quattordicesima edizione del Far East Film Festival, il progetto cinematografico udinese che ha saputo ritagliare intorno a una città di provincia il più grande festival di cinema asiatico d'Europa.

Esilarante il trailer (firmato quest'anno dal regista filippino Quark Henares) che in 90 secondi ben esprime il carattere del festival e il suo dirompere nel clima (pure piovoso) della città friulana: «Cosa è questa tristezza? Basta con questa noia deprimente - dice in un italiano misterioso eppure comprensibile il comico Ramon Bautista -. Siamo a Udine!».

E allora tra commedie e horror, tra, Pink, musical, storie di gangster, d'amore e di paura si inaugura venerdì sera il Far East, che promette anche quest'anno nove giorni di luminosità, allegria, cultura e reciprocità.

La quattordicesima edizione si svolge dal 20 al 28 aprile. Il cuore della festa sono i 47 film in concorso, le 10 proiezioni della retrospettiva dedicata agli anni Settanta del cinema sud-coreano e i 5 cortometraggi in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e al cinema Visionario.

Sono il frutto di una ricerca che dura un anno - da 14 anni consecutivi - così da costituire una selezione autorevole in termini di qualità, articolazione e rappresentatività. Sono 10 i paesi rappresentati e si potrà vedere il meglio della cinematografia di Cina, Giappone, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore, mentre al Giappone, che a seguito della tragedia di Fukushima soffre una forte crisi anche dell'industria cinematografica, sarà dato spazio con 10 titoli e con diverse prime mondiali.

Al regista cinese Johnnie To sarà consegnato il Gelso d'oro alla carriera: ospite d'eccellenza tra le 50 personalità del cinema asiatico presenti a Udine, interverrà all'opening night di venerdì 20, introdurrà nei giorni successivi 4 corto/mediometraggi del Fresh Wave short film festival che lui stesso dirige e resterà a Udine sino all'anteprima europea del suo nuovissimo dramma sentimentale «Romancing in Thin Air».

Dal 22 al 26 aprile si svolgerà la prima tappa di Ties That Bind 2012, il workshop internazionale per produttori cinematografici asiatici ed europei che conoscerà la sua seconda fase in ottobre a Busan, nel Sud Corea, nell'ambito del Busan International Film Festival.

La finalità del workshop è instaurare un network Asia - Europa destinato alla coproduzione cinematografica: un progetto di successo che vede dal 2010 una rosa di film attualmente in fase di sviluppo e post-produzione.

Dieci produttori anche quest'anno s'incontreranno per lavorare e confrontarsi con esperti mondiali dell'industria cinematografica intorno ai temi finanziari, legali, commerciali e distributivi dei progetti cinematografici selezionati da Eave, il principale progetto formativo dei professionisti del cinema, legato allo sviluppo di progetti di co-produzione e collaborazione internazionale.

Ma a costruire il clima del festival sono le notti ricche di vita nelle vie del centro, che tra spettacoli di piazza, mercati di strada, mostre, premi, Cosplay Contest e l'arrivo direttamente dall'oriente di dj esclusivi trasformeranno Udine in un grande palcoscenico di accoglienza, relazione, divertimento.

Novità di questa quattordicesima edizione è la nascita di FarEastVille, l'area del centro storico udinese, dove nei giorni del festival il pubblico potrà scoprire e provare aspetti legati alla cultura orientale: dal cibo ai tessuti, dalle arti all'artigianato, l'offerta si apre tra pubblici esercizi e luoghi istituzionali per una grande "fiera dell'Est", che rende il far East Film Festival una situazione unica, in cui partendo da una grande ricerca sul film orientale, s'indagano anche le emozioni e l'immaginario che lega il West a un East sempre meno lontano.

Far East Film Festival
20-28 aprile
Udine

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