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Questo articolo è stato pubblicato il 23 giugno 2012 alle ore 16:39.

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Il paesaggio più bello per le vacanze? Un corpo nudo…Il paesaggio più bello per le vacanze? Un corpo nudo…

Uno sguardo insolito nel mondo della fotografia erotica lo offrono le immagini di nudo dell'americano Allan Teger. Teger è uno psicologo sociale che ha insegnato presso l'Università di Boston prima di lasciare il mondo accademico nel 1981 e perseguire una carriera a tempo pieno nell'Arte. Molto del suo lavoro – che s'intitola "Bodyscapes" - deriva da un interesse viscerale per la coscienza e il misticismo, e dalla pratica della meditazione.

Frammenti di nudo di parti del corpo femminile (e in rari casi anche maschile) appaiono in forma di serbatoi, stazioni alpine, campi sportivi, oasi del deserto, cortili di villaggio, ombelichi come piscine o pozzi petroliferi e una miriade di altre opzioni, dalle colline naturali alle valli; Teger poi integra miniature in ogni scena, costruendo ogni volta una storia diversa. Chi ama il golf e le belle forme della carne, ad esempio, le troverà senz'altro esaltanti. Queste foto, grazie a internet, sono diventate un vero e proprio culto in tutto il mondo.

Teger, narrando l'esegesi di tale sua intuizione eroticamente ineccepibile, ci tiene subito a precisare di non aver mai nutrito interesse alcuno nei confronti delle foto di nudo: «sono un autodidatta come fotografo, tutto è partito dal mio studio della psicologia».
Teger, che era ricercatore universitario e consulente di una clinica per il recupero dei tossici si rese improvvisamente conto che la psicologia accademica tradizionale non era assolutamente in grado di affrontare le questioni del viaggio interiore e del modo in cui vediamo il mondo.
«I libri sul proprio mondo profondo, sull'ascetismo, sulla contemplazione, sulle esperienze con la droga e sulle realtà alterate stavano cominciando a far parte della cultura popolare. Così ho fatto evolvere il mio insegnamento in maniera meno tradizionale» spiega ancora l'artista-professore. Esaltandosi all'idea che i concetti di realtà alterate, realtà soggettiva, e coscienza mistica stavano diventando parte integrante del suo pensiero.

Non pago di tutto ciò, Teger si è messo in testa di voler dimostrare, per mezzo dell'arte, le utopie che stava studiando e insegnando. Il tema preferito è quello delle realtà molteplici. Basta leggersi i molti racconti di avventure sulla coscienza mistica e subito diviene palese il concetto più semplice che in assoluto si possa comprendere e accettare: cioè che due (o più) realtà possano esistere simultaneamente. Entrambe possono essere corrette, anche se ognuna è diversa dall'altra. «Nel 1975 mi rivolsi alla fotografia come mezzo per illustrare la coesistenza di due realtà. Ricordo ancora il momento in cui mi è venuta l'idea di "Bodyscapes" – dice Teger - Stavo pensando che la forma e la struttura dell'universo si ripetono a ogni livello e improvvisamente ho avuto davanti agli occhi l'immagine di uno sciatore che scende da un seno!».

Questo è quanto: l'universo ripete le sue forme - un corpo che sembra una montagna. Ecco il massimo esempio di due realtà coesistenti.

Elenco degli show itineranti dei prossimi mesi
http://www.bodyscapes.com/artshows.htm

Sito ufficiale
www.bodyscapes.com

Allan Teger Art – Bodyscapes video
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=GYS1-QIS6Xc#!

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