Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 13 luglio 2012 alle ore 10:20.
«Rashomon», il capolavoro di Kurosawa riletto in chiave contemporanea
Quando al giorno d'oggi si parla di Rashōmon, storico titolo diretto da Akira Kurosawa nel 1950, si pensa a una pellicola che ha fatto la storia del cinema, vincitrice di un Leone d'Oro alla Mostra di Venezia e di un premio Oscar al miglior film straniero, ma ormai lontana nel tempo.
In realtà la trama, incentrata su un omicidio raccontato da quattro diversi punti di vista, è ancora oggi omaggiata (e spesso addirittura copiata) da altre pellicole, oltre che da fumetti, videogiochi, serie televisive e pièce teatrali. Basti pensare allo splendido film Hero di Zhang Yimou del 2002, nel quale i riferimenti all'opera di Kurosawa vanno ben oltre la semplice citazione.
Se Rashōmon ha quindi travalicato i confini di tempo e spazio, un'analisi contemporanea su questa pellicola di oltre sessant'anni fa, appare più che mai necessaria: questo l'obiettivo del lavoro di Marco Dalla Gassa, storico della settima arte, con il volume Kurosawa Akira-Rashōmon, edito da Lindau.
Attraverso un linguaggio chiaro e immediato, l'autore analizza con cura la genesi dell'opera, riprendendo le fonti culturali e letterarie di riferimento del film, tenendo conto delle circostanze economico-sociali in cui il progetto è nato.
Se Rashōmon è considerato «un film infinito e senza fine», Dalla Gassa è bravo a guidare il lettore a districarsi nelle molteplici interpretazioni che ne hanno costellato, spesso travisando, la ricezione critica e spettatoriale fin dal momento della sua uscita.
Straordinario in questo senso il lavoro di ricerca dell'autore che, nella conclusiva antologia critica, pone in risalto quella vera e propria giostra di interpretazioni che il film ha fatto nascere nel corso dei decenni.
La sensata conclusione di Dalla Gassa è che ingabbiare dietro analisi ermeneutiche una pellicola di questo tipo, ambigua per natura dato che si parla di un delitto irrisolto, è praticamente impossibile.
Come per la maggior parte dei volumi sui singoli film editi da Lindau, Kurosawa Akira-Rashōmon è, in definitiva, un testo filologicamente prezioso, in grado di colpire e interessare soprattutto chi conosce bene non solo l'opera, ma anche buona parte del contesto di riferimento.
C'è da augurarsi che presto possano uscire volumi simili su altri importanti autori nipponici degli anni '50, Kenji Mizoguchi e Yasujiro Ozu in primis, di cui troppo spesso tendiamo a dimenticarci.
Marco Dalla Gassa- Kurosawa Akira-Rashōmon - Lindau Editore, Torino, 2012, pag. 247, € 19
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
-
festival del cinema
Il road movie di Payne va sul sicuro. Kechiche conquista Cannes con una love story tutta al femminile
-
LE INIZIATIVE DEL SOLE
I grandi interpreti della musica classica. Oggi con il Sole il primo cd - Il piano dell'opera - I protagonisti
di Carla Moreni
-
Cannes
Cannes, il premio della critica a «Salvo» di Grassadonia e Piazza
-
il ritorno di bruce con la e-street band
Springsteen abbraccia Napoli: «Io sono del Sud». Ma in piazza Plebiscito non fa il pienone - Il tour italiano del boss - Foto
-
milano
Teatro alla Scala: la prossima stagione si apre con La Traviata
-
libri
Gli ultimi giorni di Ciano raccontati da Marco Innocenti









