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Questo articolo è stato pubblicato il 25 settembre 2012 alle ore 11:49.

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Il "Tjuvholmen Icon Complex" di Oslo progettato da Renzo Piano (Foto Nic Lehoux)Il "Tjuvholmen Icon Complex" di Oslo progettato da Renzo Piano (Foto Nic Lehoux)

Giovedì 27 settembre una cena formale con la Regina di Norvegia, il 28 una serata internazionale con un concerto ufficiale di Stefano Bollani e sabato 29 l'apertura al pubblico. È questo il programma dell'inaugurazione del nuovo museo d'arte di Oslo firmato Renzo Piano Building Workshop.

Sei anni dal primo concept al taglio del nastro per il cosiddetto "Tjuvholmen Icon Complex". Un'architettura salita tra la terra e il mare, affacciata su un canale che divide in due l'edificio e che si arricchisce anche di un parco urbano con sculture all'aperto. Il nuovo museo d'arte di Oslo è un landmark, articolato in volumi diversi ma coperto da un'unica vela, che si integra perfettamente con la città preesistente. «Il progetto è situato in una splendida posizione – raccontano dallo studio di Renzo Piano – in un punto dove la città si estende sul fiordo. Un grande rifugio per l'arte in tre edifici ben integrati nel paesaggio».

Non solo architettura costruita: il museo di Renzo Piano inizia all'esterno dove è stato creato un parco che si articola in un gioco organico di canali, ponti e prati, in cui si potranno vedere le sculture della collezione Selvaag. All'interno, in un grande spazio a doppia altezza i visitatori potranno vedere invece le opere della mostra temporanea del Museo Astrud Fearnley.

L'intero edificio è coperto da una vela in vetro e all'interno piccoli e grandi spazi si susseguono, collegando interno ed esterno e creando esperienze sempre nuove, come si camminasse all'interno di una piccola città.
Il museo è stato pensato come un luogo di silenzio ma anche come una tappa dove incontrare persone o semplicemente prendere una tazza di caffe, magari guardando le barche a vela.

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