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Questo articolo è stato pubblicato il 19 ottobre 2013 alle ore 14:58.

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Le zone vocate alla produzione di spumante Metodo Classico in Italia sono essenzialmente tre: Franciacorta, Oltrepò Pavese e Trentino.
Delle prime due mi sono già occupato nelle scorse settimane, del Trentino parlerò prossimamente.
E' interessante rilevare come vi sia una produzione di bollicine anche al di fuori di questi territori, per diversi motivi che, secondo me, si riducono principalmente a due: da un lato le bollicine hanno mercato, per cui quasi ogni produttore, se decide di ampliare la sua gamma con un'etichetta di spumante prodotta in un numero contenuto di bottiglie, riesce poi a venderle, dall'altro moltissimi vigneron hanno il desiderio, la voglia e, perchè no, anche l'ambizione, di produrre la propria bollicina.
Questo ha fatto sì che, sparse per la penisola, vi siano moltissime cantine che realizzano metodo classico, a volte solo in poche centinaia o migliaia di bottiglie.
Sono produttori che lavorano, per le bollicine, quasi sempre al di fuori di una vera e propria tradizione del loro territorio, ma spesso facendo ricerca, esplorando confini e seguendo idee non convenzionali.
Tutto questo fa sì che ci si possa imbattere, come è successo a me, in prodotti con delle clamorose originalità.
Oggi voglio presentarvene due, "Estasi in sinfonia" e "Nautilus", provenienti dai due estremi della penisola: "Estasi in sinfonia" da Trani, in Puglia, e "Nautilus" dalla Valle Camonica, in Lombardia.
Estasi in sinfonia è prodotto da Franco di Filippo e, come anticipato nel titolo, ha come vino base un vino passito!
Nautilus è prodotto da Agricola Vallecamonica e la sua particolarità è che compie almeno 12 mesi di affinamento sul fondo di un lago!
Andiamo ora a conoscere meglio questi 2 produttori e i loro vini.

Franco di Filippo – Trani
Franco di Filippo proviene da una famiglia di agricoltori, uva ed olive soprattutto.
Per molti anni ha affiancato all'attività agricola, condotta in aiuto al papà, quella di agente di commercio.
Dal 2005 decide di dedicarsi in esclusiva al mondo del vino, poichè non voleva più vendere le sue uve agli industriali, ma aveva l'ambizione di realizzare il suo vino, di vedere e vendere le sue bottiglie.
Il sogno di Franco oggi è realizzato: con i suoi 3 ettari di vigneto riesce a produrre ogni anno circa 15.000 bottiglie, divise su 3 etichette diverse, a cui si aggiunge una piccola produzione di grappa.
E' stato il primo produttore pugliese ad entrare a far parte del movimento dei Vignaioli Indipendenti.
Franco ha coinvolto in quest'avventura anche i figli Nicola e Lorena, forse anche per poter trasmettere loro quei valori, quegli insegnamenti, oserei dire quell'etica che fin da piccolo gli ha insegnato il papà.
A questo proposito voglio citare un aneddoto sull'adolescenza di Franco. Riguarda il suo rapporto con il padre: al ritorno da una gita scolastica, sono le quattro di mattina, sta giustamente andando a dormire, quando arriva il papà che lo incita a vestirsi, perchè devono andare nei campi. Di fronte allo stupore di Franco, il papà con molta pacatezza spiega che deve venire in campagna per due motivi: primo perchè il calendario del contadino non prevede gite scolastiche, secondo perchè se la prassi è "prima il dovere e poi il piacere", lui è già un privilegiato, perchè andando in gita ha avuto il suo piacere addirittura prima di fare il suo dovere, in campagna!
Tornando al Franco vigneron, il suo obiettivo iniziale era valorizzare il Moscato di Trani Passito, vino del suo territorio, tra i più antichi della Puglia, che i Veneziani commerciavano già intorno al Mille.
Dopo aver ottenuto favore e riconoscimenti in Italia e all'estero per il passito, Franco è passato alla fase forse più ambiziosa del suo progetto: produrre ben due spumanti Metodo Classico, un Brut ed un Pas Dosé, entrambi da base passito.
Io ho assaggiato il Brut 2010.

Estasi in sinfonia Metodo Classico Brut Millesimato 2010
E' la prima annata prodotta, presentato al Vinitaly 2013.
E' ottenuto da uve di Moscato Reale, versione pugliese del Moscato Bianco. Si usano solo uve passite.
La produzione è di 1.500 bottiglie.
Gradazione pari al 12 %.
La vendemmia è manuale in cassetta con selezione dei grappoli senza muffe.
Vinificazione in acciaio.
Il vino base passito così ottenuto affina 1 anno in acciaio fino al tirage.
Rifermentazione e affinamento in catasta sui lieviti per almeno 12 mesi.
Sboccatura 2012.
La particolarità di questo vino è che tradizionalmente chi fa metodo classico vendemmia quando le uve sono mature, ma non eccessivamente, per avere acidità e freschezza, mentre Franco per dare aromi e profumi segue un percorso opposto, partendo da uve passite.

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