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Questo articolo è stato pubblicato il 27 ottobre 2013 alle ore 17:09.
L'ultima modifica è del 27 ottobre 2013 alle ore 17:34.

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Si apre il 9 novembre del 2013 la XVII Edizione della "Biennale d'arte di Penne", in Abruzzo, con una mostra di video arte internazionale curata da Antonio Zimarino e da un team di curatori italiani e internazionali: Mario Casanova - MACT/CACT Ticino – Bellinzona, Marco Antonini (NURTURE Art Center Brookyn (NY), Ilaria Caravaglio, Rossella Iorio, Valeria Ronzitti. All'interno della rassegna una sezione curata da Marco Antonini dal titolo Playscapes/Workscapes/Innerscapes: Appunti di viaggio al confine fra arte e urbanistica. indaga le ricerche e gli interventi di artisti internazionali negli spazi delle metropoli contemporanee.

Il titolo UNEXPECTED STORIES (between places and walls) sottolinea lo spirito del progetto: riportare vita, arte cultura e attenzione nel centro storico della Città di Penne, restituendo al pubblico la bellezza della sua storia, delle sue strade e della sua arte.
"Unexpected stories" presenta una selezione complessa e significativa delle declinazioni della video arte contemporanea: analitica, documentaristica, narrativa, onirica, simbolica, iconica, performativa, analogica e digitale. L'internazionalità delle proposte ci guida attraverso le tendenze, le idee e gli approcci di culture ed esperienze molto diverse da quella italiana, per altro ottimamente testimoniata nella nostra rassegna. Si potranno quindi osservare sensibilità e sguardi diversi dal nostro, le testimonianze di diverse mentalità e contesti; ci si potrà confrontare e fare una esperienza densa e profonda di incontro con la creatività contemporanea.

La rassegna "Unexpected stories" – Storie inattese, segna l'inizio di un nuovo progetto per l'arte contemporanea a Penne che nelle intenzioni dei committenti (Comune di Penne - Rete dei Musei di Penne, diretta da Laura Cutilli) intende svilupparsi nei prossimi cinque anni, portando la cittadina vestina e le esperienze d'arte del territorio a contatto e a confronto con l'arte contemporanea italiana e internazionale.

La mostra
"Unexpected stories" esprime una pluralità di voci, idee, immagini e problemi che arrivano dal mondo per ritrovarsi nel cuore di una città che per la sua storia, non può e non vuole sentirsi provincia, che tenta con i suoi intellettuali di non piegarsi al localismo, all'autoreferenzialità. Le "Unexpected Stories" le storie inattese che animeranno i luoghi di questa città, rappresentano l'opportunità che la Città si è data per rivalutare la straordinaria importanza della sua storia antica e recente e la bellezza del suo tessuto urbano.

Non a caso essa ha come centro simbolico la splendida chiesa di S.Giovanni Evangelista, straordinario luogo d'arte, raramente visibile al pubblico, e le sue espansioni nei musei della città: il Museo Archeologico "G.B.Leopardi" e il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea (MAMeC)

Ciascuna delle "Unexpected stories" (storie inattese) proposte, con la propria specifica valenza arricchisce il luogo scelto di colori, movimenti, idee, suoni, cosicché essi prendano vita e quella vita metta in rilievo la bellezza, le funzioni, le particolarità del luogo stesso. Immagini mobili dense di poesia, idee e significati sottolineano con la propria, l'identità, la specificità e la necessità che tali luoghi possano tornare a vivere.

Il progetto
Tale progetto si propone di spingere dove e come possibile, all'incontro, alla conoscenza, alla costruzione di circuiti virtuosi di scambio tra artisti, curatori, strutture espositive, pubblico e committenti. Intende verificare in Abruzzo l'efficacia di un modello organizzativo già praticato con notevoli risultati a livello internazionale, da molte istituzioni e operatori: la costruzione di un circuito virtuoso di collaborazione e non di competizione.

Il concetto di fondo è quello dell'apertura:

1) allo scambio costruttivo con realtà ed esperienze curatoriali ed espositive nazionali e internazionali;

2) alla discussione e alla condivisione di temi progettuali, in una logica collaborativa e di scambio tentando una "costruzione collettiva" di significati, strategie, allestimenti, soluzioni economiche e logistiche;

3) alla conoscenza di nuovi linguaggi espressivi, alla valorizzazione di quelli più tradizionali e storici, ma mentalmente aperti alla ricerca;

4) apertura verso la città stessa e la sua storia, con il recupero all'arte contemporanea dei sui luoghi storici e culturali per rivitalizzare e porre attenzione sui centri storici.

Il progetto per l'Arte Contemporanea a Penne si svilupperà nell'arco di un quinquennio e alternerà l'internazionalità con ricerche e indagini sulla produzione artistica del territorio e del Centro Italia

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