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Animazione ed effetti speciali al Future Film Festival

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Animazione ed effetti speciali al Future Film Festival

«Eat the Future»: è questo il motto della diciassettesima edizione del Future Film Festival di Bologna, in programma dal 5 al 10 maggio.
Da ormai diversi anni, la kermesse è uno dei principali eventi italiani dedicati al cinema d'animazione e alle nuove tecnologie, rivolto sia ai più piccoli (con proiezioni e laboratori pensati apposta per loro) sia ai professionisti del settore.

In concorso ben dieci lungometraggi si contenderanno il premio principale, il Platinum Grand Prize. Tra questi, da segnalare «Fantasticherie di un viaggiatore solitario» di Paolo Gaudio, film d'animazione italiano i cui protagonisti sono tre personaggi di tre epoche diverse, uniti da un piccolo capolavoro letterario.

Il film di casa nostra dovrà vedersela con ben due titoli sudcoreani («The Road Called Life» e «The Satellite Girl and Milk Cow»), «Moomins on the Riviera» del francese Xavier Picard, «Song of the Sea» dell'irlandese Tomm Moore, «Rocks in My Pockets» della lettone Signe Baumane, «Giovanni's Island» del giapponese Mizuho Nishikubo, «Until Sbornia Do Us Part» del brasiliano Otto Guerra, «Possessed» dello spagnolo Sam e «Beyond Beyond» del danese Esben Toft Jacobsen.

Altri due titoli italiani sono inseriti nella sezione Premiere: «Burqa» di Marco Pavone (incentrato sugli ultimi vent'anni di storia italiana) e «Index 0» di Lorenzo Sportiello.
Incuriosisce non poco la retrospettiva sul nuovo cinema estone, completa di workshop e di varie proiezioni, volta a far scoprire una cinematografia sconosciuta e sicuramente degna d'interesse.

Ospite speciale il celebre regista Ari Folman, autore di film come «Valzer con Bashir» e «The Congress», entrambi in cartellone. Il regista israeliano sarà protagonista di un incontro con il pubblico bolognese e mostrerà alcune clip del suo prossimo, attesissimo, progetto incentrato su Anna Frank.

Tra le proiezioni vintage si segnalano «Fuori di testa» (1987) di Peter Jackson, «2.022 – I sopravvissuti» (1973) di Richard Fleischer e «Il cibo degli dei» (1976) di Bert I. Gordon.
Una menzione anche per alcuni eventi speciali come le presentazioni dei libri «Studio Ghibli. L'animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata», scritto da Enrico Azzano e Andrea Fontana ed edito da Bietti, e «Hayao Miyazaki – Un mondo incantato» di Valeria Arnaldi.

Infine, per ricordare la tragedia di Hiroshima a 70 anni dal tragico evento, imperdibile la proiezione del cult «Barefoot Gen» (1983) di Masaki Mori.

Future Film Festival 2015
5-10 maggio
http://www.futurefilmfestival.org/

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