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Dossier Salvatore Silvano Nigro

Dossier | N. 31 articoliAutori - Le strade della narrazione

Salvatore Silvano Nigro

Salvatore Silvano Nigro ha la cattedra di Letteratura italiana alla IULM di Milano. Ha insegnato alla Sorbonne, all'École Normale Supérieure di Parigi, alla New York University, alla Indiana University, alla Yale, alla Scuola Normale di Pisa. Nel 2002 la Chicago University gli ha conferito una laurea honoris causa. I suoi libri (sulla novellistica del Quattrocento, sulla scrittura diaristica del Pontormo, sulla cultura barocca, su Manzoni, Soldati, Bassani, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Bonaviri, Manganelli, Camilleri) sono tradotti in varie lingue. Scrive sul Domenicale del “Sole 24 Ore”.

HANNO SCRITTO…
L'Espresso
Marco Belpoliti

La prosa di questo saggista e scrittore non somiglia a nessuna di quelle che si leggono oggi in Italia. Ricorda, se si vuole, Sciascia, suo maestro, e Manganelli, suo mentore. Tuttavia Nigro, ha sviluppato uno stile tutto suo, in cui il godimento della lettura scaturisce più da “come” lo dice che da “quello” che dice. […]
Di pagina in pagina. Leggerlo è un piacere raro.

La Nazione
Roberto Barbolini

Che razza di sapiente guardone letterario è Nigro! Convinto con Sciascia che l'occhio «ha a che fare con la violazione di domicilio», spalanca allo sguardo di noi lettori, suoi fratelli e suoi simili, il poderoso intreccio di connessioni fra tradizioni diverse e autori lontani nel tempo.

La Repubblica - Palermo
Salvatore Ferlito

Insomma, si tratta del libro più autobiografico del grande critico e storico della letteratura, funambolo dell'esplorazione illegale, quasi abusiva della pagina scritta. Che invita il lettore, con una scrittura salmodiante e incantatoria, degna della migliore tradizione saggistica italiana (quella che annovera autori del calibro di Macchia, Longhi, Garboli, per tacere di altri), alla visione insolente, spronando alla “applicazione dello sguardo eviscerante”.

Il Venerdì di Repubblica
Piero Melati

Calandosi nel testo che Nigro oggi licenzia, si lotta con la recita e le cantilene di antiche erudizioni. L'autore le dispiega con il conciliante stordimento di un rosario. Più ne spande a circoli concentrici, più ridisegna figure e unisce parabole e stazioni creative, e tanto più il lettore è avvolto in un velo che ammalia, stordisce, lenisce e anche ipnotizza. […]
Nigro ci dipinge con piglio d'alchimista e voluttà gotiche, scomparendo dietro un gelido distacco da entomologo. Il nostro autore è affetto dalla stessa «disumanità» di cui viene accusato Leonardo Sciascia. Al quale, non a caso, Nigro dedica pagine di misteriosa densità.

La Sicilia
Giuseppe Testa

Un vertiginoso racconto critico di Salvatore S. Nigro sulla “vera falsità” della finzione letteraria.

Avvenire
Cesare Cavalleri

Questi racconti, mescolati a serissime ricerche accademiche, hanno dato luogo a Il portinaio del diavolo. Occhiali e altre inquietudini, singolare ricerca che dischiude gli orizzonti dell'erudizione minore.

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