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Fantacity, i mille volti della creatività in scena a Perugia

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Fantacity, i mille volti della creatività in scena a Perugia

Fantacity si riconferma la manifestazione preferita dai bambini e dai ragazzi di tutta Italia. La manifestazione, promossa con Comune di Perugia, Regione Umbria, Fondo Sociale Europeo e Fondo Europeo Sviluppo Regionale, chiude i battenti della 10° edizione con grande soddisfazione degli organizzatori e delle istituzioni cittadine.

I mille volti della creatività hanno preso forma durante i tre giorni di Fantacity, grazie alle centinaia di bambini e ragazzi che, con insegnanti e genitori provenienti da molte regioni italiane, hanno fatto tappa a Perugia per cimentarsi e mettere alla prova il loro talento e la loro immaginazione nelle diverse attività in calendario.

La fantasia e l'immaginazione di cui sono ricchi i bambini aiutano a comprendere e interpretare anche i temi più delicati come il bullismo e la violenza di genere, l'esclusione e la diversità, l'identità e l'alterità, ma anche quelli del mondo in cui vivono, come il rispetto dell'ambiente, la mobilità sostenibile e il loro futuro.

Tutte le attività di Fantacity sono state allestite e proposte con il linguaggio semplice e diretto del bambino e, attraverso i suoi occhi e le sue abilità creative, i risultati raggiunti sono stati sorprendenti.

Basti pensare alle interpretazioni che sono riusciti a dare i ragazzi che hanno preso parte al laboratorio teatrale “Scrivi come Shakespeare”, ai quali, dopo aver dato alcuni concetti base di drammaturgia, è stato chiesto di inventare e scrivere la trama di un'opera teatrale scegliendo un loro eroe. I ragazzi sono riusciti a demonizzare e rendere delle persone comuni anche alcuni miti della musica moderna come i due rapper Emis Killa e Fedez. Non è vero che i giovani subiscono i miti trasmessi dai media. Se spinti alla riflessione riescono a trovare strade inaspettate per superare le difficoltà. I due rapper - nella storia inventata - si ritrovano novantenni e si confrontano sulle loro debolezze e i loro difetti: Fedez è vestito con stracci e e abiti logori, mentre i tatuaggi più belli di Killa – la fenice e il serpente – si sono trasformati in un piccione e un piccolo lombrico. Una bella testimonianza non solo di un grande talento espressivo, creativo ed emotivo dei ragazzi ma soprattutto della capacità, nel momento in cui si sentono liberi di esprimersi, di razionalizzare le loro debolezze e le loro fragilità.

E sempre in tema di bullismo, esclusione, intolleranza, risultati interessanti sono emersi anche da altri laboratori e incontri: Thinking Outside the Box, ad esempio, è stata la dimostrazione di come per I bambini non esistano barriere legate alle diversità di ogni genere, concetto che appartiene al mondo degli adulti; in Nessuno escluso è stato invece presentato l'elaborato di una classe di studenti di prima media sul tema della violenza di genere. Il progetto promosso da AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) su bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nasce per promuovere una cultura del rispetto e dell'aiuto reciproco.

Io e l'altro sono stati invece gli argomenti affrontati con esperti e filosofi nei Caffè Filosofici dove i giovani si sono confrontati sugli aspetti più emotivi e psicologici della loro crescita.
Ecosistemi, ambiente e mobilità dolce e sostenibile sono stati un altro fil-rouge intorno al quale si sono sviluppate attività per grandi e piccini: da Artibike, realizzato in collaborazione con il team del progetto europeo Eu-bike e finalizzato a valorizzare il cicloturismo come forma di viaggio lento, che permette uno sviluppo turistico sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e socio-culturale; a “Permaculture: a living community” uno spunto per progettare e realizzare un mondo migliore in cui le future generazioni potranno vivere in equilibrio con la natura.

Con lo sguardo rivolto a un futuro migliore per i giovani, sono stati ideati il laboratorio Talenz, per aiutare i ragazzi a scoprire talenti e capacità per crescere anche nel lavoro; e The changers dove invece gli adolescenti hanno potuto ascoltare la voce di alcuni imprenditori e della loro storia di successo.

Anche la solidarietà ha trovato spazio nella manifestazione. Con Art in the city a cura di Jean Luc Bertoni è stata realizzata un'asta d'arte dei dipinti realizzati da 20 pittori durante il Fantacity il cui ricavato è stato devoluto a due associazioni del territorio Avanti tutta Onlus di Leonardo Cenci e Enpa Perugia.

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