Domenica

Meglio gli squali dei pannolini

non è mai troppo tardi

Meglio gli squali dei pannolini

  • –di Asif

C’è una saga cinematografica che negli ultimi anni ha appassionato adulti e bambini: si tratta di Sharknado, la straordinaria storia di quando, negli Stati Uniti, piovono squali. Non sforzatevi di trovare un senso, di leggerci qualche allegoria anticapitalistica: si tratta di un’idea totalmente balzana -trombe d’aria vorticose che risucchiano i pescecani dagli oceani, per poi spararli qua e là in giro per Los Angeles, a mietere vittime. Ecco fatto. Fine. Dietro Sharknado, dietro questo neologismo, questa crasi fantasiosa, non c’è altro, non si nasconde un bel niente, ma che siate cultori del genere catastrofico-demenziale o che vi ci imbattiate per errore una notte insonne, garantiamo che l’effetto è, obiettivamente, spassosissimo: vi basti sapere che il volume secondo comincia con un incidente aereo, e provate a indovinare cosa l’abbia causato a furia di sbattere contro i finestrini...

Il martedì sera su Rai Due va in onda la seconda stagione di Coppie in attesa, il programma che racconta da vicino, o meglio da vicinissimo, quasi da dentro, le vicende di uomini e donne alle prese con gravidanze e neonati, con tanto di riprese del parto, ecografie, cordoni tagliati, vagiti e bagnetti. Ma anche litigi, primi piani delle lacrime che stillano, e moltissime grida registrate in sala parto.

Il tutto melodiosamente commentato dalle immancabili didascalie («L’apprensiva madre Irina ha trasmesso la sua ansia al genero Guido») e dalla viva voce di Ambra Angiolini che, dismessi i panni della showgirl, indossa volentieri i pannolini altrui, inframmezzando i video delle coppie con siparietti a tratti comici («Lei si chiede le domande capitali: a chi assomiglierà, cosa vorrà fare da grande e soprattutto quali bomboniere scegliere») a tratti lirici («I nostri due guerrieri combattono alla conquista della normalità»), per testimoniare la sua vicinanza ai protagonisti, e la sua acquisita arte recitativa.

Ora, vi starete chiedendo cosa diamine c’entrino i monologhi di Ambra con gli squali sputati dal cielo; vedete, il programma di Rai Due appartiene al calderone della docu-fiction, -metà realtà, metà bugia-, e mai come in questo caso, con le immagini più intime sbandierate in prima serata, risulta un ossimoro insopportabile. Insomma, imparate da Sharknado e abbiate il coraggio di inventare nuove soglie, nuovi accostamenti, talmente inverosimili da non doversi nemmeno preoccupare di fare i conti con la vituperata vita vera.

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