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Da Nord a Sud, sulle tracce della storia d’impresa italiana

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Da Nord a Sud, sulle tracce della storia d’impresa italiana

Museo del confetto di Giovanni Mucci
Museo del confetto di Giovanni Mucci

Tempo d’estate, tempo di turismo, di viaggi e, perchè no?, anche di scoperte e di visite in luoghi magari non sempre battuti dal grande pubblico dei vacanzieri ma estremamente curiosi, interessanti, oltre che segni e testimonianze importanti della creatività e della storia italiana. Parliamo di un reticolato di musei che, dal Nord al Sud del Paese, ci restituiscono pezzi di grande storia industriale, di innovazione e di qualità tutta made in Italy. Molti di questi musei si sono associati da anni nella rete di Museimpresa, e alcuni di essi sono legati a marchi di grande notorietà. Ma, in generale, ce ne sono davvero tanti altri che meritano una visita e possono regalare più di una sorpresa. Qualche esempio? Bene, dal Piemonte alla Calabria, ecco un mini-tour di storia e cultura industriale italiana.

A Trivero (provincia di Biella), troviamo Casa Zegna, che conserva e tramanda la storia del Gruppo Ermenegildo Zegna, leader globale dell'abbigliamento di lusso: più di un secolo di eccellenza e di eleganza del tessuto e della confezione made in Italy. Una visita qui, dall'allestimento permanente alle mostre tematiche temporanee, consente di scoprire e di conoscere i valori stilistici, tecnologici e umani di una grande azienda italiana, in un contesto che unisce fortemente la fabbrica all'ambiente montano circostante. Tra l’altro già Ermenegildo Zegna, fondatore del Lanificio nel 1910, aveva fortemente tenuto allo sviluppo e alla salvaguardia del territorio, affiancando all’industria importanti realizzazioni turistico-ambientali, prima fra tutte l’Oasi Zegna e la strada Panoramica Zegna.

Per gli amanti del volo e della velocità, è invece imperdibile il Museo Agusta di Cascina Costa di Samarate (in provincia di Varese): qui è possibile vedere motociclette MV Agusta, elicotteri, motori aeronautici, componenti meccaniche ed avioniche e altro ancora. Un museo aziendale che ripercorre una tappa importante dello sviluppo sia dell'industria aeronautica che motociclistica, con relativi pezzi da ammirare. Spiccano, ad esempio, le moto del Reparto Corse che tanti allori diede al marchio.

A Grandate, in provincia di Como, all’interno del Chicco Village, si trova, invece, il curioso Museo del Cavallo giocattolo (ampliato e riallestito nel 2009) mentre a Bardino Nuovo (Savona) gli amanti dell’orologeria non possono perdere il Museo dell’Orologio da torre G.B. Bergallo, che presenta una raccolta di orologeria monumentale prodotta dal Seicento ad oggi.

Anche il Veneto può vantare luoghi che testimoniano il valore e la storia dell’eccellenza italiana nei più diversi settori, dalla gioielleria alla distilleria. A Vicenza sorge il Museo del Gioiello, che espone 400 pezzi di rara bellezza provenienti da tutto il mondo, all'interno di 9 sale tematiche curate da esperti internazionali che riflettono le principali accezioni del gioiello (Simbolo, Magia, Funzione, Bellezza, Arte, Moda, Design, Icone e Futuro). A Bassano del Grappa , invece, sorge il Poli Museo della Grappa, che si compone di 5 sale dove è possibile ripercorrere la storia della distillazione, dagli alchimisti intenti a scoprire l'elisir di lunga vita fino ai giorni nostri. Nel 2011 Jacopo Poli ha aperto una seconda sede del museo a Schiavon, con il proposito di creare un ulteriore punto di riferimento per la diffusione della cultura di uno dei più rinomati distillati italiani.

A Fabriano, la città della carta per eccellenza (e siamo nelle Marche), la Fondazione Gianfranco Fedrigoni - Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie ISTOCARTA - tutela e gestisce l'Archivio delle Cartiere Miliani Fabriano e tutto il patrimonio storico cartario ad esso collegato. Questo archivio è una fonte straordinaria per la storia della carta, con un patrimonio unico nel suo genere - dal 1782 - fatto di documenti, fototeca, “filigrane”, “forme per carta a mano”, “tele”, “punzoni” commissionate da banche nazionali ed internazionali e aziende storiche del Made in Italy (Fiat, Liquore Strega, Fernet Branca, Stabilimento Ricordi, ecc.).

Non poteva mancare, in questa carrellata, anche un «assaggio» di alcune specialità da gustare, come il confetto o la liquirizia. Ad Andria (in Puglia), per volontà della famiglia Mucci, produttrice di confetti da 120 anni, sorge il Museo del Confetto (istituito nel 2005), mentre in terra di Calabria, a Rossano (in provincia di Cosenza), la storica famiglia degli Amarelli ha realizzato nel 2001 il Museo della Liquirizia, vincitore del Premio Guggenheim e per il quale è stato emesso anche un francobollo dalle Poste Italiane (nel 2004). Il museo fa parte dell’associazione internazionale Hénokiens, che riunisce le aziende familiari bicentenarie di tutto il mondo, della quale Pina Amarelli, è vicepresidente.

Questo breve excursus, da Nord a Sud, può aiutare a seguire le tracce di quegli elementi materiali e di quei valori, intrecciati al territorio, che sono a pieno titolo beni culturali, testimonianza della storia dell’impresa italiana e del Paese intero. Per i quali può valer bene una visita, anche - e forse soprattutto - in vacanza.

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