Domenica

Giuseppe Penone, una mostra per tutti i tempi

londra

Giuseppe Penone, una mostra per tutti i tempi

Giuseppe Penone è il poeta degli alberi, un artista che ha trovato in una personalissima reinterpretazione della natura un potente mezzo di espressione. La percezione tattile per lui è cruciale per capire la realtà, e le sue sculture sono opere organiche che esplorano il rapporto tra l'uomo e la natura che lo circonda.

Le sue opere si possono ancora ammirare nei giardini del Rijksmuseum a Amsterdam fino a ottobre, ma questo fine settimana apre a Londra una mostra dal titolo “Fui, Sarò, Non Sono”
L'artista piemontese spiega così il titolo della mostra: “L'istinto di sopravvivenza ci ha spinti ad elaborare un linguaggio che è basato su tre tempi: presente, passato, futuro. L'uso prevalente del presente rivela il desiderio di affermare la propria esistenza. Operare è il tentativo di rendere visibile il presente del verbo essere, Affido all'opera il presente, il passato e il futuro della mia esistenza.”
Le opere sono spettacolari. La prima grande sala è dominata da “Respirare l'ombra”, una gigantesca installazione di quasi 8m x 5m, fatta di 39 gabbie di rete metallica che contengono migliaia di foglie di alloro che profumano la stanza. Sulla parete accanto “Spina d'acacia – Contatto” è un grande quadro in bianco e nero che si rivela minaccioso a chi si avvicina, mostrando le migliaia di spine acuminate infilate nella tela. La natura ha molti volti diversi.

Nel 1968 Penone aveva fatto un calco della sua mano in bronzo e lo aveva inserito in un alberello, tornando poi sei, otto e dodici anni dopo per fare un nuovo calco dell'albero in situ. Il risultato è l'opera “Trattenere 6,8, 12 anni di crescita. Continuerà a crescere tranne che in quel punto”, tre tronchi d'albero in bronzo con la mano dell'artista che afferra la corteccia, che si adatta alla sua presenza, avvolgendo e quasi assorbendo la mano, simbolo di una possibile simbiosi tra uomo e natura.

Al piano superiore della galleria c'è “Indistinti confini”, una piccola foresta di sculture di alberi, che sembrano tronchi veri ma sono in bronzo con la base in marmo. “Dafne” è una grande scultura che da lontano ha la forma aggraziata di un'arpa, da vicino sembra un albero alla rovescia, una corteccia svuotata, ma – incredibilmente - è in bronzo.

In contemporanea alla mostra londinese la Marion Goodman Gallery ha organizzato una mostra parallela nei suoi spazi parigini, dal titolo “Ebbi, Avrò, Non Ho”, con altre opere che esplorano il rapporto tra uomo e natura.

Giuseppe Penone
Fui, Sarò, Non Sono
8 settembre – 22 ottobre
Marian Goodman Gallery, Londra
www.mariangoodman.com

© Riproduzione riservata