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Ligabue chiama a raccolta il suo popolo: al parco di Monza

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Ligabue chiama a raccolta il suo popolo: al parco di Monza

Luciano Ligabue. Foto Jarno Iotti
Luciano Ligabue. Foto Jarno Iotti

L'anno scorso fu suo il concerto con più pubblico dell'anno: 150mila spettatori per 7,5 milioni d'incasso in quel di Campovolo, come dire a casa sua. Quest'anno Ligabue prova a fare il bis: due mega-live act, sabato 24 e domenica 25 settembre, al Parco di Monza. Ciascuno da 100mila spettatori, il primo già finito sold out, il secondo in via di esaurimento.

C'è più di un motivo a rendere speciale la circostanza per i fan del rocker emiliano, sempre pronti ad accorrere numerosi quando il «Liga» chiama.

Innanzitutto si festeggia il 25esimo anniversario dell'incisione di «Urlando contro il cielo», brano corale che per ragioni imponderabili è diventato l'inno ufficiale del popolo di Ligabue più di qualsiasi altra sua composizione.

Poi sul palco di Monza saranno eseguiti, per la prima volta, tre nuovi brani estratti dal disco in uscita a novembre, il concept album «Made in Italy», oltre al primo singolo «G come Giungla», il cui video ha già superato il milione di visualizzazioni su YouTube. La band che lo accompagnerà sarà un team-up di quelle che lo hanno seguito in oltre 20 anni di carriera: da Federico “Fede” Poggipollini (chitarra) a Max Cottafavi (chitarra), da Luciano Luisi (tastiere) e Davide Pezzin (basso) a Michael Urbano (batteria), Massimo Greco (tromba e flicorno) e Corrado Terzi (sax baritono), fino ad arrivare a Emiliano Vernizzi (sax tenore e sax soprano).

Non c'è in ogni caso solo mainstream rock italiano nella settimana della musica dal vivo. A Milano, al Teatro San Fedele, lunedì 26 settembre suona per esempio Christian Fennesz, vate austriaco della musica elettronica, un signore che ha nel curriculum collaborazioni con gente del calibro di Ryuchi Sakamoto, David Sylvian, Mike Patton e gli Sparklehorse. Coordinate musicali tutto sommato affini a quelle del producer canadese Tim Hecker, in procinto di esibirsi venerdì 23 settembre al Teatro Quirinetta di Roma.

Se amate il folk con marcate venature country, al Nidaba Theatre di Milano arriva Jack Marks, interprete giovane ma dotato di grande sensibilità. In ultimo, doppio show – 29 e 30 settembre – per Sarah Jane Morris, accompagnata dalla chitarra di Antonio Forcione.

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