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Piccoli lettori crescono

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Piccoli lettori crescono

Nonostante la mia casa editrice pubblichi libri per l'infanzia da quasi cinquant'anni, non sono un maestro e non ho mai insegnato a leggere a un bambino. Ciò detto, però, sono un padre e un nonno, e visto il lavoro che svolgo e le persone con cui collaboro, ci sono diversi consigli che mi sentirei di dare.
I genitori devono trasmettere il prima possibile ai bambini l'idea che i libri sono divertenti e che non bisogna averne paura. In questo senso la lettura ad alta voce è importantissima, soprattutto poco prima della nanna. Se si ha la possibilità di comprare molti libri per l'infanzia bisognerebbe farlo prima ancora che il bambino abbia raggiunto l'età scolare.

È stato inoltre ampiamente dimostrato che più parole i bambini conoscono più per loro diventa facile imparare a leggere e per questo i genitori devono parlare con loro il più possibile.

Molti libri per l'infanzia presenti sul mercato non sono particolarmente divertenti ma per un genitore non dovrebbe essere difficile riconoscerli; basta guardare un libro con attenzione per essere sicuri che piacerà ai propri figli. I bambini amano gli animali, soprattutto quelli piccoli, e i mostri di ogni tipo; li appassionano le macchine grandi, come i trattori, i principi e le principesse, la magia, gli adulti quando sono buffi, i rompicapi, i labirinti e via dicendo. Hanno idee abbastanza chiare sulle cose che li appassionano e dovrebbero trovarle nei libri che hanno a casa. Se ai vostri bambini piacciono personaggi come Peppa Pig o Geronimo Stilton, incoraggiateli il più possibile a collezionare e a mostrare con orgoglio i volumi di queste serie. Proprio come gli adulti i bambini trovano molto difficile assimilare tanti nomi e volti tutti in una volta e spesso le serie riescono a farli sentire più sicuri perché ripropongono sempre lo stesso gruppo di personaggi. Quando ero un bambino anch'io amavo molto le serie proprio perché vi ritrovavo sempre gli stessi nomi e gli stessi volti.

Personalmente non ho nulla da ridire a proposito dei libri ispirati ai personaggi dei programmi televisivi e dei film di animazione, soprattutto perché la produzione cinematografica per bambini oggi sta attraversando un momento d'oro grazie ai budget di produzione altissimi e alle celebrità che prestano la loro voce ai personaggi.

Tantissimi talenti straordinari lavorano nell'ambito del cinema d'animazione e per questo è un industria che rispetto e apprezzo molto. I personaggi a disposizione dei bambini sono sempre più riconoscibili e questo può essere solo un fattore positivo perché aumenta il successo dei libri da cui sono tratti.
Il percorso di apprendimento della lettura è spesso lento e difficoltoso e a volte bisogna aiutare i propri bambini a destreggiarsi con le prime letture scolastiche, spesso terribilmente noiose e ripetitive. Purtroppo la ripetizione è uno degli strumenti più utili per l'apprendimento per cui temo che in questo caso non si possa far altro che armarsi di pazienza.

Sono sempre più convinto che esista un momento in cui scatta la scintilla che ci spinge a leggere. Alcuni bambini, compresi i miei nipoti, si rifiutano di imparare a leggere, talvolta per un periodo tanto lungo da destare non poche preoccupazioni, ma non bisogna perdersi d'animo. Molto spesso proprio questi bambini rivelano delle improvvise e inaspettate capacità di lettura. In particolare, uno dei miei nipotini ci ha fatto disperare: pensavamo che non sarebbe mai riuscito a imparare ma d'un tratto, nell'arco di due o tre settimane, ha cominciato a leggere voracemente di tutto, Shakespeare compreso.

Anche mio figlio ha avuto qualche difficoltà quando ha cominciato a imparare a leggere e ricordo che per un certo periodo ha cercato di imbrogliarci imparando a memoria alcuni dei libri che avevamo a casa. Forse non è un caso che oggi sia un appassionato editore di splendidi libri di fotografia.

Nel mondo anglofono una volta esisteva la teoria che per imparare a leggere bastasse circondare i bambini di buoni libri e, addirittura, che spesso i piccoli potessero riconoscere intere parole pur non conoscendo l'alfabeto.
Per fortuna questa scuola di pensiero oggi ha perso ogni credibilità e nuovi studi hanno evidenziato la necessità per i bambini di imparare il prima possibile l'alfabeto fonetico dal momento che l'inglese è una delle lingue con la pronuncia più irregolare. I bambini italiani, invece, hanno un enorme vantaggio rispetto a quelli inglesi perché l'italiano, dal punto di vista fonetico, è una lingua quasi perfettamente regolare il che sicuramente li aiuta ad imparare a leggere molto più in fretta.

Un metodo che ha dato ottimi risultati con i miei figli era quello di scrivere e illustrare delle storielle molto semplici e buffe su carta ripiegata a mo' di libro che poi regalavo loro con una dedica. I libri erano davvero terribili, ma il trucco ha funzionato: oggi i miei figli sono entrambi adulti, ma ricordano ancora molto bene i “libri” scritti da papà.
Non sottovalutate mai la potenza e l'importanza del legame tra bambini e genitori e impegnatevi personalmente ad aiutare in tutti i modi i bambini ad acquisire familiarità con i libri fin dai primi anni. E questo vale non solo per le mamme, ma anche per i papà. Ecco il segreto per fare appassionare i bambini alla lettura.

Peter Usborne ha fondato la Usborne Publishing in Gran Bretagna nel 1973 con l'obiettivo di presentare una nuova generazione di libri non-fiction divertenti, coloratissimi e istruttivi. È presente in tutto il mondo e i suoi volumi vengono tradotti e adattati in 108 lingue diverse. In Italia, le Edizioni Usborne, ormai sulla breccia dal 1995, hanno saputo creare un piccolo paradiso per i più giovani. Soltanto lo scorso anno sono stati pubblicati più di 170 titoli che si sono aggiunti ad un catalogo che ne comprende quasi 600.

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