Domenica

Serate francesi a Roma

Danza

Serate francesi a Roma

Tradizionale. Giselle di Patricia Ruanne, con Rebecca Bianchi e Claudio Coviello (foto di Yasuko Kageyama)
Tradizionale. Giselle di Patricia Ruanne, con Rebecca Bianchi e Claudio Coviello (foto di Yasuko Kageyama)

Bella e iperattiva, ancora alla testa delle toile del Balletto dell’Opra di Parigi, Eleonora Abbagnato una direttrice di compagnia di balletto da ex-ente lirico sotto i riflettori.Giunta alla sua seconda stagione da leader al Teatro Costanzi/Opera di Roma, la palermitana Eleonora (classe 1978), che fa la spola tra la Ville Lumire e la capitale, ha appena nominato una nuova toile, Alessandra Amato, mentre alla fine del 2015 donava a Rebecca Bianchi il titolo di Prima ballerina, proprio all’indomani del debutto in uno Schiaccianoci, a firma Giuliano Peparini, tornato, per la seconda volta, ad aprire il nuovo cartellone coreutico romano.

Colorato e vistoso, ricco di proiezioni, il classico čajkovskiano, sbriciolato con grandi effetti, un po’da musical, sui tetti di Parigi, si guadagnava, al primo impatto, il record di spettacolo tersicoreo pi frequentato, negli ultimi anni, all’Opera romana. Il bis del 18-24 dicembre - apertura di stagione - secondo la Abbagnato era d’obbligo. Lo Schiaccianoci di Peparini si profiler come un cult ballet natalizio permanente. Tuttavia, la direttrice sa bene che ad ogni pur eclatante ripresa vanno accostati uno o pi inediti. La Bella addormentata, ancora un titolo da grande repertorio di tradizione tardo-romantica, ma nell’inedita versione del francese Jean-Guillaume Bart (nessuna parentela con l'altro gi famoso Bart dell’Opra, Patrice), sar una sorpresa (8-15 febbraio), grazie all’allestimento di Aldo Buti, all’ospite Iana Salenko (toile dello Staatsballet di Berlino), e sar pure un cimento impegnativo per il Corpo di Ballo: in maggio il titolo replicher al Teatro La Fenice.

Nessuna tourne purtroppo prevista per un trittico (31 marzo -8 aprile) in cui basta The Concert (ovvero, The Perils of Everybody) di Jerome Robbins (1956), cos raro sui nostri palcoscenici, a decretarne il valore. Qui le note di Fryderyk Chopin disegnano una parodia comica della danza classica e provocano, entro il sobrio allestimento di Saul Steinberg e Edward Gorey, un’ilarit quasi costante durante l’intera rappresentazione. Queste note non saranno su nastro registrato come quelle di Stphane Roy e Antonio Vivaldi per il toccante e notissimo duetto Annonciation di Angelin Preljocaj (in scena la stessa Eleonora Abbagnato), mentre per l’Haydn/ Beethoven/ Schubert / Mahler di Cacti (2010), pice per sedici danzatori del coreografo svedese Alexander Ekman, considerato “un prodigio”, torner a “cantare” l’orchestra, diretta da David Garforth, uno dei direttori della stagione, assieme a David Coleman, Carlo Donadio e Nicolae Moldoveanu.

Nota a parte merita la sviscerata affezione della determinata Abbagnato per Roland Petit. Ho avuto un legame speciale: con lui sono partita dall’Italia, scelta a soli dodici anni per la sua produzione della Bella addormentata, afferma. Ho danzato tutti i ruoli pi importanti dei suoi balletti e sono stata nominata toile dell’Opra di Parigi, nel 2013, proprio al termine della rappresentazione della sua Carmen. Per questo un altro titolo, Il Pipistrello, creato dal coreografo francese nel 1979, entra per la prima volta nel repertorio dell’Opera romana, con lo squisito allestimento del Teatro alla Scala. La sua storia, distribuita in due atti di tedio matrimoniale, di possibili tradimenti maschili nella vertigine sensuale di Maxim’s, e di astuzie muliebri, in grado di ricatturare il fuggiasco sposo, adatta al brindisi di fine d’anno. Sulle note di Douglas Gamley e Johan Strauss Jr. e con gli ospiti Friedemann Vogel (toile del Balletto di Stoccarda) e Maria Yakovleva (toile al Balletto di Vienna) si volteggia a Capodanno e si replica sino all’8 gennaio.

In una completa Soire Roland Petit, lontana nel tempo ma gi prenotabile (8-13 settembre) sfileranno poi i “must” del metteur en danse di Villemomble, scomparso nel 2011: Carmen (1949), L’Arlsienne (1974) e Le Jeune Homme et la Mort (1946): tre balletti narrativi, tre storie d’amore dall’esito tragico e nell’ultima, simbolicamente inghiottita nelle brume della Noia di Sartre, danzer ancora la direttrice, in veste di toile. Garanzia degli allestimenti a firma Petit la mano esperta del ricostruttore, Luigi Bonino: aiuter a portare, in presumibile trionfo, anche Il pipistrello a Parigi, al Thtre des Champs-lyses.

Infine, torner Giselle, il balletto romantico per antonomasia nella versione di Patricia Ruanne (20-24 settembre) gi in scena con successo nell’ottobre 2015. Grande orgoglio della direttrice poter allestire questo balletto tanto noto, amato e difficile nella sua semplicit, senza ospiti esterni. La Abbagnato punta a creare una compagnia di gran livello, e per giungere pi in fretta alla meta ha chiamato Benjamin Pech, gi toile dell’Opra di Parigi, come matre de ballet e suo assistente alla direzione del Ballo. Accompagner i danzatori romani (un’ottantina) nel loro lavoro quotidiano cercando di trasmettere il meglio della mia esperienza personale, ha dichiarato l’aitante Pech che ha dato l’addio alle scene parigine nel febbraio scorso. La complicit con Eleonora mi permetter di continuare l’ottimo lavoro gi fatto e di potenziarlo, insieme allo staff artistico, per rendere la compagnia di balletto dell’Opera di Roma una delle pi importanti sulla scena internazionale.

Naturalmente c’ da augurarsi che l’euforia di Pech sia contagiosa. In tempi di contrazione economiche per le Fondazioni musicali, il raggiungimento di sei titoli in cartellone - sei come al Teatro alla Scala - e la crescente affezione del pubblico, speculare alla crescita artistica dei sempre pi giovani ballerini, lasciano sperare in un futuro senza (troppi) ostacoli. Abbagnato ha un ottimo rapporto con la Scuola di Ballo del suo Teatro, diretta da Laura Comi: la considera una fucina di talenti, e da li seleziona non solo gli allievi destinati a partecipare ai singoli balletti, ma anche i professionisti adatti ad entrare in compagnia. Punta al futuro come tutti i pi sagaci direttori.

© Riproduzione riservata