Domenica

Liberi di scegliere nel mondo che cambia

il primo «festival della cultura della libertà»

Liberi di scegliere nel mondo che cambia

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Salvaguardare le libertà in un mondo che cambia profondamente. È questo il tema al centro della prima edizione di “Liberi di scegliere. Festival della cultura della libertà”, la manifestazione in programma, sabato 28 e domenica 29 gennaio, a Piacenza (Palazzo Galli, della Banca di Piacenza).

I fenomeni migratori che appaiono fuori controllo e alimentano gravi tensioni sociali. Brexit e la crisi dell’Unione europea, priva di personalità di spicco che indichino, come fecero i Padri fondatori, la direzione di un grande progetto politico, economico e, soprattutto, di pace. E poi ancora la crisi dei debiti sovrani, il moltiplicarsi di spinte protezionistiche (anche sull’onda dell’elezione di Donald Trump negli Usa), l’incertezza sulla tenuta di istituzioni un tempo considerate solide e affidabili. C’è tutto questo, e molto altro ancora, da prendere in considerazione per rielaborare il quadro generale e cercare di capire come tutelare le libertà fondamentali e una prospettiva di crescita e di civiltà.

La due giorni di Piacenza, organizzata dal quotidiano Il Foglio, da Confedilizia e dall’Associazione Liberali Piacentini, in collaborazione con Students for Liberty e con la Fondazione di Piacenza e Vigevano), inquadrerà i temi politico-economici di scottante attualità soprattutto alla luce del liberalismo classico. Nella mattinata di sabato, l’economista americano George Selgin terrà una lectio magistralis su “Le origini della Fed e il rapporto tra libertà e moneta” in cui, partendo dai suoi studi sul free-banking, sottolineerà come molti problemi valutari nascano dalla monopolizzazione statale del sistema monetario. All’attualità di due figure classiche del liberalismo, Luigi Einaudi e Sergio Ricossa, sono dedicati invece gli interventi di Francesco Forte e Alberto Mingardi.

Tra gli altri interventi che animeranno la due giorni di Piacenza, da segnalare anche le sessioni dedicate alla crisi dell’Unione europea e alle strategie di uscita dal dirigismo statalista, di destra e di sinistra. Protagonisti dei dibattiti non saranno solo docenti e studiosi del liberalismo. Ampio spazio, nell’ambito di “Liberi di scegliere”, sarà dato anche a imprenditori, giornalisti, scrittori.

Il programma della manifestazione è disponibile all’indirizzo https://culturadellaliberta.com

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