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L’arte accessibile di David Hockney

Londra

L’arte accessibile di David Hockney

David Hockney
David Hockney

LONDRA - Tate Britain ha un successo annunciato per la sua grande mostra di primavera: la retrospettiva più ampia e completa mai dedicata all'artista contemporaneo inglese più amato dai suoi compatrioti. La mostra su David Hockney, appena aperta, sta già infrangendo i record di prenotazioni di biglietti.

Sessant’anni di carriera di Hockney sono rappresentati nelle sale della Tate, seguendo un percorso artistico radicato nell'arte figurativa e focalizzato su forme tradizionali come i ritratti, i paesaggi e le nature morte, ma anche sempre aperto a nuove direzioni e con la curiosità di tentare strade diverse. Le ultime sale, che comprendono disegni fatti con l'iPad e video simultanei del cambiamento delle stagioni nello stesso paesaggio, dimostrano come Hockney, che quest'anno compie 80 anni, continui a innovare e a mettersi in discussione come artista invece di riposare sui più che meritati allori.

Sono le prime sale però che dimostrano con grande chiarezza perché Hockney già da studente al Royal College of Art nei primi anni Sessanta era stato riconosciuto come un prodigio di pittore. Abilissimo disegnatore, ma anche vulcanico artista senza timori, pronto a sperimentare e a trattare temi a lui cari come l'omosessualità, che all'epoca era ancora illegale in Gran Bretagna.

La grande rivelazione per Hockney era stata l'America, per la precisione Los Angeles: il giovane artista inglese era stato travolto e incantato dalla luce accecante e dai colori vivaci della California, e si era trasferito in quel luogo che da allora ha continuato a essere un'ispirazione. Sono di questo periodo i suoi quadri forse più riconoscibili, di giovani uomini e piscine californiane, un trionfo di azzurri e blu, immagini nelle quali Hockney abbina il realismo figurativo con elementi astratti come i riflessi di luce sull'acqua. Sono quadri che gridano gioia di vivere e di dipingere.

Un'intera sala è dedicata ai suoi monumentali ritratti di coppie, dipinti con il naturalismo e l'attenzione al colore che lo contraddistingue, ma anche ricchi di simboli e significati nascosti, un invito a chi li guarda a immaginare il rapporto reale tra le persone ritratte, a raccontarsi una storia.

Sempre irrequieto come uomo e come artista, Hockney ha poi riscoperto lo Yorkshire, sua terra natale, dedicandosi per anni a dipingere l'effetto del cambiamento delle stagioni sul paesaggio, riscoprendo il suo interesse per gli alberi, la natura e i colori inglesi, tanto diversi da quelli della California ma altrettanto amati. Il richiamo di Los Angeles era troppo forte, però, e Hockney ora è tornato a vivere lì, dipingendo paesaggi californiani con l'entusiasmo di sempre.

Come dice Chris Stephens, direttore della mostra, “la fama e popolarità di Hockney non devono detrarre dalla sua arte: essere accessibile non lo rende meno grande.” Dopo il debutto londinese la mostra, organizzata in collaborazione con il Centre Pompidou e il Metropolitan Museum, si trasferirà prima a Parigi e poi a New York.

David Hockney
Fino al 29 maggio 2017
Tate Britain, Londra
www.tate.org.uk

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