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Lambchop, porta aperta sul mondo del country alternativo

MUSICA DAL VIVO

Lambchop, porta aperta sul mondo del country alternativo

Lambchop, band di alternative country
Lambchop, band di alternative country

Qui da noi il country è una nicchia frequentata da pochi iniziati, negli Usa un universo musicale parallelo con un volto ufficiale e uno alternativo, un'anima «solare» e una «crepuscolare», una scena mainstream che si incrocia con il pop muovendo le classifiche e scene indie tutt'altro che allineate che raccolgono proseliti da un capo all'altro del pianeta.

A quest'ultimo ambito appartengono i Lambchop, band di alternative country nata a Nashville nella seconda metà degli anni Ottanta ma ancora in pista, 12 album all'attivo, ultimo dei quali «Flotus» (acronimo di «For Love Often Turns Us Still»). Un'opera nella quale resiste la principale tavolozza di colori tipica dello stile dei Lambchop, ma a essa si aggiunge una nuova serie di sfumature e tonalità mai pensate prima. Il nuovo suono combina l'impatto analogico di un uomo che registra in un ambiente intimo con potenti echi originati dai reali suoni della città.

I nuovi brani sono stati concepiti come un omaggio che Kurt Wagner ha voluto fare alla quotidiana colonna sonora urbana dell'r'n'b, del soul e dell'hip hop che si ascolta in maniera confusa attraverso altoparlanti dei negozi di alimentari e piccoli cellulari.
Proprio questo disco rappresenta la spina dorsale del tour che porterà i Lambchop anche in Italia: il 3 marzo suoneranno all'Hana Bi di Marina di Ravenna, il 4 all'Auditorium del Conservatorio di Avellino e il 5 all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Se vi piacciono le atmosfere lo-fi, c'è un altro gruppo americano, per la precisione californiano, che potrebbe fare al caso vostro: The Black Heart Procession. Artefici di un indie rock meditativo, non privo di suggestioni folk, hanno un repertorio comprendente almeno un album di culto: l'esordio di «1». Lo eseguiranno interamente nelle date in programma al Locomotiv di Bologna (4 marzo), allo Spazio 211 di Torino (5 marzo), all'Urban Live Music di Perugia (6 marzo), all'Init di Roma (7 marzo) e al Circolo Magnolia di Segrate (8 marzo).

Se siete amanti dell'hard & heavy di ultima generazione, invece, l'appuntamento è per giovedì 9 marzo all'Alcatraz di Milano con gli Asking Alexandria, band metalcore inglese reduce dalla pubblicazione di «The Black», il proprio quarto album in studio.

Nu cumbia, hip hop, latin beats, musica reggae e sonorità caraibiche in scena sabato 4 marzo a Brendola (Vicenza) per la terza serata del Vo' on the Folks 2017.

Protagonista assoluta è La Dame Blanche, al secolo Yaite Ramos, cantante, percussionista e flautista cubana, figlia del grande Jesus Aguaje Ramos, direttore della leggendaria orchestra del Buena Vista Social Club.

In ultimo il jazz che ha per protagonista assoluto John McLaughlin, prodigioso interprete della chitarra semiacustica che da ragazzo stregò un certo Miles Davis che lo volle con sé e gli intitolò persino un movimento di «Bitches Brew». Con il progetto The 4th Dimension (Gary Husband alle tastiere, Etienne Mbappe al basso e Ranjit Barot alla batteria) l'8 marzo sarà impegnato al Blue Note di Milano.

John McLaughlin

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