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Si alza il sipario sul Festival del Cinema Africano, d’Asia e America…

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Si alza il sipario sul Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina 2017

I Am Not Madame Bovary  di Feng Xiaogang
I Am Not Madame Bovary di Feng Xiaogang

ormai tutto pronto per la 27 edizione del Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina, che si svolger a Milano dal 19 al 26 marzo.

Il claim principale di questa edizione Where Future Beats, che d il nome a una mostra di fotografia e a una sezione cinematografica che presenta le miglior produzioni recenti sui movimenti politici, sociali e transnazionali delle nuove generazioni africane, con l'intento di proporre una diversa visione dell'Africa: moderna, urbana e rivolta al futuro.

Flicit di Alain Gomis

In cartellone ci sono 60 film, divisi in varie sezioni, tra cui la principale il Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, dove saranno proposti sia documentari che film di finzione: il titolo pi atteso indubbiamente Flicit del franco-senegalese Alain Gomis, film vincitore dell'Orso d'argento all'ultimo Festival di Berlino. Tra gli altri nove film selezionati nella competizione principale ci sono anche il lungometraggio del Bhutan Honeygiver Among the Dogs e la pellicola del Bangladesh Live from Dhaka.

Le altre sezioni competitive sono il Concorso Cortometraggi Africani e il Concorso Extr'A, dedicato a film di registi italiani girati nei tre continenti o a pellicole che hanno come soggetto le tematiche dell'immigrazione.

I Am Not Your Negro di Raoul Peck

Rassegna di grande rilievo inoltre Flash, incentrata sui “film-evento” presenti al Festival. Svetta, in particolare, la presenza dell'ottimo documentario I Am Not Your Negro di Raoul Peck, candidato all'Oscar di categoria e presentato all'ultimo Festival di Berlino. Attenzione per anche a Per un figlio, che uscir nelle nostre sale il 30 marzo, e a My Hindu Friend, il film-testamento di Hctor Babenco, proiettato alla presenza dell'attore Willem Dafoe.

Gli appassionati pi attenti non si faranno scappare la presenza dell'attesissimo I'm Not Madame Bovary, in anteprima italiana: il film, diretto dal cinese Feng Xiaogang, ha vinto il premio principale del Festival di San Sebastin 2016 e molti addetti ai lavori se ne sono innamorati follemente.

Da segnalare anche che il Festival inaugura un'importante collaborazione con il nuovo spazio di cittadinanza della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

La neonata struttura accoglier la sezione speciale Democrazie Inquiete, viaggio nelle trasformazioni dell'America Latina e una tavola rotonda “Africa, continente del futuro. Universit e nuova imprenditoria”.

Infine, da notare che quest'anno il Festival, da sempre attento alle sperimentazioni di nuove forme del linguaggio audiovisivo, porta in Italia i primi film africani in Virtual Reality 360, che saranno visibili in una VR lounge al Festival Center.

Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina

19-26 marzo 2017

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